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Contro il governo

Pensionati, la protesta: il blocco delle rivalutazioni colpisce il 51,6% dei ritirati genovesi

Il taglio incide pesantemente in Liguria, spiegano i sindacati

protesta pensionati

Genova. Pensionati in piazza, davanti alla prefettura, a Genova come nel resto d’Italia, per per protestare contro la decisione del governo di tagliare la rivalutazione delle pensioni e per: “Dire no a una legge di bilancio sbagliata, miope e recessiva – spiegano Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil in una nota – che taglia ulteriormente su crescita e sviluppo, lavoro e pensioni, coesione e investimenti produttivi”.

In Liguria la norma, che blocca le rivalutazioni delle pensioni da 1.500 euro, colpisce 233.506 persone, pari al 48.2% sul totale dei pensionati, a Genova 137.564 pari al 51,6%, Imperia 21.944 pari al 34,3%, Savona 34.565 pari al 52,5 %, La Spezia 39.433 pari al 44,7%, con una perdita economica complessiva prevista attorno a quasi 15 milioni.

“La Liguria è una regione particolarmente colpita da questa norma – spiega Giuseppe Perziano, segretario Spi-Cgil- perché qui abbiamo pensionati che hanno lavorato nelle grandi fabbriche e nella pubblica amministrazione e che hanno versato contributi pieni. Questo taglio, quindi, incide pesantemente”. Una manovra recessiva, secondo i rappresentanti dei sindacati che, comunque, colpisce ancora una volta fasce deboli della popolazione. “Si è tanto parlato del blocco delle pensioni d’oro – sottolinea Pierangelo Massa, segretario di Uilp-Uil – ma questo porterà nelle casse dello stato circa 268 milioni mentre la tassa che pagheranno i pensionati che non avranno aggiornamento sarà attorno ai 2,5 miliardi in tre anni”.

Il problema, tra l’altro, è che il blocco delle pensioni va a colpire una categoria che è la più tassata d’Europa. “Noi abbiamo una tassazione doppia rispetto agli altri paesi – rivela Sergio Migliorini, segretario Fnp-Cisl – e l’unico modo per dare potere di acquisto alle pensioni sarebbe una manovra seria. Avevano raggiunto un accordo nel 2006 che andava in questa direzione ma il governo cambia la legge e non restituisce ai pensionati il valore perso”.