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Al servizio

Pandolce e strette di mano, il sindaco Bucci ringrazia gli alpini impegnati a presidiare la zona rossa

In questi mesi registrati pochi casi di tentativi di sciacallaggio, qualcuno in più di ingressi illeciti. Anche per curiosità

Genova. Sono 21 gli alpini dell’esercito a oggi ancora impegnati a presidio della zona rossa attorno a ponte Morandi, per evitare ingressi, sciacallaggio e fornire un supporto alla polizia locale per la gestione del traffico. Il contingente, agli ordini del comandante Gianfranco Francescon, al presidio sotto il moncone ovest del viadotto Polcevera, questa mattina ha ricevuto la visita del sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione Marco Bucci.

Uno scambio di auguri e qualche pandolce genovese per suggellare il rapporto di collaborazione che prosegue sin dai primi giorni dopo il crollo. “Avete prestato alla città un grande servizio – ha detto Bucci agli alpini – credo che potrete essere orgogliosi anche in futuro di aver aiutato Genova in un momento così difficile”. “Questi ragazzi hanno passato le feste, giorno e notte, oltre che molte settimane qua sotto ai monconi – afferma il colonnello Francescon – ed è una grande soddisfazione sapere che la città ci è riconoscente”.

Il sindaco ha poi domandato ai militari quali siano i problemi più frequenti. Limitato a pochissimi episodi, a quanto riportato, il fenomeno dello sciacallaggio. Qualche intervento in più, invece, per impedire il transito di mezzi o pedoni che tentavano di accedere alla zona rossa, alcuni anche solo per curiosità.

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