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Natale senza lavoro causa “zona rossa”, il Comune prova ad assumere 19 dipendenti di aziende a rischio chiusura

Sarà presentato un emendamento alla legge di stabilità, imprese come Lamparelli, Piccardo e Vergano non potranno accedere alla cassa integrazione se verranno chiuse

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Genova. L’assessore al Bilancio del Comune di Genova Pietro Piciocchi sta lavorando a un emendamento da inserire in legge di stabilità che renda possibile la riassunzione, nelle partecipate comunali, dei 19 lavoratori della zona rossa di ponte Morandi che rischiano di perdere il loro posto entro il 14 dicembre, ovvero quando dovrebbero iniziare i lavori di demolizione.

L’annuncio è arrivato oggi durante una riunione a palazzo Tursi, sede del Comune, tra una delegazione di lavoratori, i capigruppo in consiglio e parte della giunta. “Stiamo cercando di trovare una soluzione per trovare un altro impiego a queste persone, siamo al lavoro sull’emendamento in queste ore”, afferma Piciocchi.

I dipendenti di aziende come Lamparelli, Vergano e Piccardo temono di passare il Natale da disoccupati e lamentano di avere ricevuto dalla politica, finora, “solo parole”. Ancora non sanno se potranno accedere alla cassa integrazione, visto che i titolari delle società potrebbero decidere di chiudere definitivamente, e hanno deciso, per questo, di formare un loro comitato.

“Ci aspettiamo che il Comune si attivi come speravamo avesse già fatto affinché comunque Autostrade indennizzi queste 19 persone e le loro famiglie”, afferma la capogruppo del Pd a Tursi Cristina Lodi.