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Martina Carraro alla seconda medaglia iridata: terza la 4×100 mista

Martina Carraro ancora sul podio: terza piazza conquistata nella staffetta femminile mista proprio nell'ultima giornata della rassegna iridata in Cina

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Genova. L’Italia chiude da protagonista la quattordicesima edizione dei campionati mondiali di nuoto in vasca corta, ad Hangzhou, in Cina, con l’argento in apertura di Gregorio Paltrinieri nei 1500 stile libero e il bronzo della 4×100 mista femminile in chiusura. Sul podio, quindi, anche la genovese Martina Carraro.

In coda di giornata il colpo di scena. Fantastico. La staffetta mista femminile conquista la medaglia di bronzo in 3’51″38, record italiano, approfittando della squalifica dell’Australia. Medaglia inedita: cinquantesima internazionale di Federica Pellegrini nella sua straordinaria carriera e cinquantesima nella rassegna per il nuoto italiano dal 1993 ad oggi: 6 ori, 25 argenti e 19 bronzi. Le azzurre buttano giù 1″5 al precedente che il Circolo canottieri Aniene aveva nuotato in Coppa Brema a Riccione lo scorso aprile. Di quella squadra facevano parte già Pellegrini in versione dorso ed Elena Di Liddo. Questa volta invece apre Margherita Panziera, che va al di sopra del personale nuotato in batteria (57″63 contro 58″39) per un settimo posto che Martina Carraro trasforma in quarto in 1’04″47. Posizione mantenuta da Di Liddo in 56″41 e dalla divina che chiude in 52″11, tenendo a distanza il Giappone (3’51″81). L’Australia paga il cambio anticipato in terza frazione di Emily Seebohm e lascia il podio alle azzurre che lo completano con gli Stati Uniti (3’45″58) e la Cina (3’48″80).

Si chiude un mondiale fantasticoracconta Carraro, già bronzo nei 50 rana, quarta nei 100 e autrice di cinque record italiani – Questa medaglia ci sta proprio tutta. Sono molto contenta per la squadra“, conclude la venticinquenne genovese, tesserata con Fiamme Azzurre e Azzurra ’91, allenata da Cesare Casella insieme al compagno Fabio Scozzoli a Imola.

“Sono molto contenta per la prestazione e personalmente perché ho conquistato la 50esima medaglia internazionale della carriera – racconta Pellegrini, trentenne di Spinea tesserata per il CC Aniene e allenata da Matteo Giunta al centro federale di Verona – Questa volta abbiamo avuto un po’ di fortuna che nella vita serve sempre. Sono contenta di tornare a casa con una medaglia e con la mascotte. Sono contenta della settimana di gara. Ho retto tutti i turni di gara con lo stesso ritmo. Del 200 che non nuotavo da un anno e mezzo. Della 4×200 che sta tornando. Abbiamo una bella squadra. I giovani si stanno integrando bene e si stanno facendo rispettare crescendo nel confronto con gli avvesari internazionali”, chiosa l’azzurra, quarta nei 200 stile libero che è tornata a nuotare dopo l’oro mondiale di Budapest 2017 sulla fuoriclasse statunitense Katie Ledecky. “Mi spiace aver peggiorato il tempo delle batterie, ma ho dato tutto ciò che avevo – racconta Panziera, 23enne di Montebelluna che si allena a Roma guidata da Gianluca Belfiore per Fiamme Oro e CC Aniene – Sono contenta di avere delle compagne così forti da recuperare quello che avevo lasciato in corsia. Poi un pizzico di fortuna per conquistare la prima medaglia mondiale della carriera. Speriamo prometta bene per il futuro”, auspica la campionessa europea in lunga dei 200.