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Lotta contro il tempo per la cessione delle case sotto il ponte Morandi, atti da stipulare entro il 20 dicembre

La struttura commissariale in collaborazione con il consiglio notarile cercherà di agevolare i cittadini, ma le perplessità sono molte

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Genova. Un tour de force che dovrà tenere conto di eredità mai spartite, comproprietà complesse, visure specifiche, documenti che non si trovano e tutti quegli inconvenienti burocratici che esistono quando si parla di pratiche catastali, immobiliari e notarili. La differenza è che in questo caso, gli atti di cessione delle case degli sfollati di ponte Morandi dovrà avvenire entro il 20 dicembre, per restare dentro i tempi definiti dalla legge di conversione del decreto Genova e ottenere gli indennizzi dovuti da parte di Autostrade o che saranno coperti con i fondi messi a disposizione del commissario, entro altri 30 giorni dalla stipula dell’atto.

Come? E’ questa la nuova sfida della struttura commissariale per la ricostruzione di ponte Morandi e che vedrà la collaborazione di 56 professionisti del consiglio notarile di Genova. Se ne è parlato durante un’assemblea pubblica con gli sfollati al teatro della Gioventù dove l’assessore comunale Pietro Piciocchi, delegato ai rapporti con la struttura commissariale, ha spiegato che cosa succederà nei prossimi giorni.

Tra i dubbi sollevati dai cittadini, anche in maniera piuttosto accesa, tempi e soggetti del pagamento, situazioni relative a parcheggi e pertinenze, stima del valore degli immobili, ma anche la consistenza degli indennizzi che arriveranno, perché ad esempio i proprietari non inquilini vorrebbero che gli fosse riconosciuto anche il valore stabilito dal Pris e l’immediato sgombero. “Se ci saranno contestazioni – afferma l’assessore – controlleremo di non aver fatto errori ma poi bisognerà passare all’esproprio e questo prevede una decurtazione del 10% del valore dell’immobile”. Un’opzione che, secondo alcuni sfollati, è una sorta di ricatto.

Generica

Nelle ultime settimane il Comune ha definito le planimetrie per gli indennizzi, e non è stato un lavoro semplice: “La documentazione catastale era carente quando non inesistente”. Entro giovedì ogni proprietario sarà contattato da un notaio che lo seguirà nella pratica del rogito, basandosi su un formato di atto standard uguale per tutti. (mentre gli inquilini non proprietari dovranno utilizzare un modulo a disposizione sul sito della struttura commissariale)

“Servirà un tour de force – sottolinea Piciocchi – non si è mai portata avanti un’operazione del genere in così poco tempo”. Lo pensa lo stesso Ugo Bechini, presidente del consiglio notarile di Genova: “Nostra collaborazione massima, ma sarebbe utile una proroga perché i tempi sono davvero stretti”.

Al teatro della Gioventù anche la prima uscita pubblica per i due subcommissari alla ricostruzione, Piero Floreani e Ugo Ballerini, oltre a funzionari di Entrate e Demanio.