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Liguria, cresce gastronomia artigianale, boom dei consumi natalizi

Genova.  Sono oltre 3 mila in tutta la Liguria e producono dolci, formaggi, vini, conserve, olio, salse e molte altre prelibatezze tipiche della nostra regione. Sono le micro e piccole imprese artigiane del settore alimentare, 3.082 realtà, in leggero calo sul nostro territorio nell’ultimo anno (-0,9%, 28 imprese in meno), diminuite circa dell’1% dal 2013. Lo dicono gli ultimi dati Unioncamere-Infocamere relativi al terzo trimestre 2018, elaborati dall’Ufficio studi Confartigianato. Nel confronto nazionale, la Liguria “regge”: le quasi 89 mila realtà sono calate dell’1,2% nell’ultimo anno, -1,8% negli ultimi cinque anni.

Veniamo ai principali settori: per la maggior parte si tratta di pasticcerie, panifici e gelaterie (1.541, in calo dell’1,3%). Seguono i servizi di ristorazione da asporto (1.082, in crescita dello 0,6%). La produzione di pasta conta 202 realtà (-1%). Seguono 53 piccole imprese attive nella produzione di oli e grassi vegetali e animali, invariate rispetto al 2017, mentre sono 42 le realtà attive nel settore del tè, caffè, cacao, spezie (-4,5%). Nella lavorazione e conservazione di frutta, ortaggi e pesce sono attive 33 microimprese (-2,9%). 26 tra distillerie, birrifici e produzione di altre bevande, tante quante se ne contavano nel 2017. 17 le realtà attive nella lavorazione e conservazione di carne (-19%).

«Settore di eccellenza e largamente apprezzato, l’artigianato alimentare ligure si caratterizza, da sempre, per l’uso di materie prime di alta qualità, per la lunga e unica tradizione e per una lavorazione attenta e sapiente – lancia un appello Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – Per questi motivi, e a maggior ragione nel periodo natalizio, acquistare un dono o un prodotto da portare sulle tavole delle feste in una delle nostre piccole imprese non rappresenta solo una scelta di qualità, ma anche un’azione di sostegno a un tessuto economico fondamentale della nostra regione». 

Secondo le ultime stime Istat, saranno 435 i milioni di euro spesi dalle famiglie liguri nel mese di dicembre per cibi e bevande, di cui 195 intercettabili dall’artigianato. La cifra risulta più alta di 72 milioni rispetto al consumo medio mensile. Genova spenderà 239 milioni di euro, La Spezia 58 milioni, mentre a Savona saranno 79 ed Imperia 59 milioni.

Se diamo uno sguardo ai numeri notiamo che a Genova ci sono, in totale, 1564 microimprese attive, in calo dell’1,4%. Per la maggior parte si tratta di imprese attive nella produzione di pane, dolci e gelati: sono 715, in calo del 2,3%. 641 sono i servizi di ristorazione da asporto, in calo di mezzo punto percentuale. 115 attive nella produzione di pasta (-0,9%). Cresce l’artigianato caseario (+20%) e la produzione di vini e distillati (+11%), che contano rispettivamente 12 e 10 microimprese.