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L’emendamento scompare: niente accise sulla benzina in Liguria nel 2019

Toti: "Bene, non saranno i liguri a dover pagare per la sicurezza del territorio". Sullo sfondo le "frecciate" di M5S e Pd

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Genova. Retromarcia dei relatori sull’emendamento che concedeva alla Regione Liguria la possibilità di mantenere l’accisa sulla benzina per coprire spese di protezione civile e quindi, dal 2019, i liguri potranno pagare il carburante un po’ meno. Circa 5 centesimi in meno al litro, per la precisione.

“Senza rinunciare alla messa in sicurezza del territorio – spiega il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, all’indomani delle polemiche tra ente e governo – Roma si impegna a coprire il gettito proveniente da quella imposta nella stesura definitiva della legge di stabilità”. Si tratta di circa 7 milioni di euro. “Dal 2019 i liguri pagheranno meno la benzina e non saranno più i liguri a dover pagare al distributore per provvedere ai danni provocati dal maltempo – continua il viceministro Edoardo Rixi – Ho sempre espresso contrarietà all’imposizione di 5 centesimi di accise sul carburante per la messa in sicurezza del territorio post eventi calamitosi e alluvionali”.

“Grazie al Governo i liguri pagheranno meno cari i carburanti perché il rinnovo dell’accisa di 5 centesi che era stato richiesto dal Governatore Toti è stato stoppato. L’emendamento che lo prevedeva è stato ritirato”, afferma il gruppo M5s in consiglio regionale. Anche il Pd interviene sulla questione: “Toti fa marcia indietro sulle accise e tratta con il governo per non rinnovare l’aumento della benzina anche nel 2019 e chiedere direttamente allo Stato di stanziare i fondi contro il dissesto idrogeologico. Evidentemente le battaglie pagano e forse, se il Pd non avesse segnalato la cosa, il Governatore avrebbe rinnovato la tassa ligure sul carburante nel silenzio generale”, dice il capogruppo Giovanni Lunardon.