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L’ad di Salini Impregilo: “Pronti a costruire il nuovo ponte per spirito di servizio ma non sarà facile”

Pietro Salini conferma l'interesse dell'azienda, in corsa con Fincantieri: "12 mesi e 200 milioni, con Renzo Piano abbiamo già collaborato"

Genova. “Il nuovo ponte di Genova, siamo pronti a farlo al più presto possibile per spirito di servizio, la nostra è un’offerta per la città, ora aspettiamo di sapere quale sarà la decisione”.

Pietro Salini, amministratore delegato di Salini Impregilo, azienda che insieme a Fincantieri si è candidata alla ricostruzione di ponte Morandi, ha confermato l’interesse a realizzare l’infrastruttura a margine della celebrazione della messa per Santa Barbara all’interno dei cantieri di Fegino del terzo valico, altra opera che vede Salini Impregilo come costruttore.

Pietro Salini ha spiegato come l’offerta avanzata, oltre a prevedere un progetto che si ispira all’idea di Renzo Piano, preveda “12 mesi da quando si iniziano i lavori – ha detto – e un costo di circa 200 milioni”.

L’imprenditore è consapevole che si tratterà di un lavoro “non semplicissimo, chi lo porterà avanti avrà di fronte una grande sfida, bisognerà non incrementare i disturbi legati al traffico – continua Pietro Salini – avete idea cosa significhi aprire un cantiere aperto in una città come questa, già devastata sul fronte della circolazione?”. Alla domanda se sia ottimista per il futuro di Genova, il manager ha risposto: “Sono ottimista, ho visto che ci sono molte proposte, se anche vincesse un concorrente sono felice lo stesso per la città”.