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Immobile in via Gramsci occupato da famiglie con bambini: le suore chiedono lo sgombero, gli occupanti scrivono al Papa

Falliti i tentativi di mediazione, potrebbe arrivare a metà gennaio. Assemblea oggi, il 22 presidio davanti alla Curia

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Genova. Un’assemblea oggi alle 18 al centro sociale AutAut 357 e un presidio sabato 22 dicembre davanti alla sede dell’Arcivescovado per protestare contro lo sgombero, che dovrebbe avvenire a metà gennaio, di un immobile in via Gramsci 11, occupato nel 2015 dal movimento di lotta per la casa e attualmente abitato da 4 nuclei famigliari con minori. L’immobile è di proprietà delle Fondazione Sorelle Gemelle della Congregazione che da tempo chiedono lo sgombero delle famiglie con bambini.

Secondo quanto appreso però nonostante i tentativi di mediazione con la Prefettura, non si sarebbe arrivati a un soluzione positiva della vicenda. Gli occupanti hanno anche scritto una lettera indirizzata alla proprietà, alla Curia e addirittura a papa Francesco. “Abbiamo occupato quegli alloggi in disuso e abbandonati al degrado perché non avevamo altre possibilità per garantirci un tetto sulla testa – scrivono in una lunga lettera – alcuni di noi sono nelle eterne liste d’attesa per una casa popolare, altri neppure hanno la possibilità di partecipare al bando. Tutti noi siamo stati presi in carico dai servizi sociali di zona che, nonostante abbiano riconosciuto la nostra necessità di una casa, non sono stati in grado di trovare una reale soluzione”.

Rifiutando una “contrapposizione” e una “lotta tra poveri con le suore filippine” gli occupanti chiedono alla Curia di trovare una soluzione e per questo organizzano il presidio sotto l’arcivescovado: “Abbiamo sentito il Papa condannare davanti a tutto il mondo il lato avido, cinico, affaristico e disinteressato della Chiesa. Su questo siamo d’accordo con lui. Pretendiamo che a quelle parole seguano i fatti, perché ad oggi l’unica alternativa reale è la strada”.