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Genoa, “recupero fatale”, nei due minuti oltre il 45′ si fa raggiungere e superare dal Torino risultati

In vantaggio nonostante l'espulsione di Romulo al 27', si fa raggiungere e superare nell'extra time del primo tempo

Genova. Due minuti di black out, nel recupero del primo tempo, per distruggere un vantaggio costruito con grande fatica, in una partita che finché il Genoa ha giocato in 11 contro 11, aveva dimostrato di poter giocare dicendo la sua, passando addirittura in vantaggio in inferiorità numerica, ma capitolando nell’extra-time del primo tempo. Grave l’ingenuità di Romulo, che si fa espellere al 27′ per due falli inutili commessi a centrocampo. Amarezza doppia perché il Genoa non ha risentito troppo dell’aver giocato in 10 per oltre 60 minuti. Il Torino conquista i tre punti con i gol di Ansaldi e Belotti (su rigore), dopo il vantaggio di Kouamé.

Primo tempo, dal paradiso all’inferno

Sandro dal primo minuto, questa l’unica differenza nella formazione rispetto al derby. In panchina c’è Murgita, vista la squalifica di Juric.

Avvio migliore del Torino, che fa possesso palla e sfrutta soprattutto la fascia sinistra, con Ansaldi e l’appoggio di Iago Falque, due ex rossoblù. L’occasione migliore però capita al Genoa al 15′, che sembra essere più efficace quando riesce a giocare sulle fasce: discesa di Bessa, sul fondo assist per Piatek, che colpisce male da due passi, la traversa gli nega la rete, irrompe Kouamé che sbaglia tutto.

Il Toro risponde con un colpo di testa di Belotti che esce di poco a lato.

L’inerzia della partita cambia quando al 27′ Romulo, già ammonito, entra in modo scomposto e si prende il secondo giallo. Murgita è costretto a inserire Gunter, che va a fare il centrale (Biraschi va a fare il Romulo), sacrificando Piatek.

Il Torino però non sembra in grado di trarre vantaggio dalla superiorità numerica, almeno all’inizio. Come spesso accade nel calcio, avviene l’inaspettato: l’uscita di Romulo fa cambiare il giocatore che calcia gli angoli dalla destra. L’esterno brasiliano naturalizzato italiano aveva sempre scelto il primo palo, stavolta Bessa la butta alta in mezzo, un colpo di testa di Romero favorisce Kouamé che sfrutta una dormita della difesa granata, trovandosi solo davanti a Sirugu per insaccare lo 0-1.

Allo scadere due minuti di recupero arriva il pareggio del Torino, con Ansaldi che trova l’angolino alla sinistra di Radu, avventandosi su una palla vagante al limite dell’area, su una respinta non troppo convinta di Romero.

Non è finita, con Biraschi a terra, da rivedere se su di lui ci fosse un fallo, i granata proseguono l’azione e guadagnano un calcio di rigore per fallo di Sandro su Falque. Belotti trasforma, nonostante l’intuizione di Radu. Dalle stelle alle stalle.

Secondo tempo, il risultato non cambia

Si riparte con il Genoa che tenta di contenere puntando sulla ripartenza. Sandro sembra soffrire un po’ di più, a tenere a galla la retroguardia un Criscito ancora autore si una buona prestazione. Ci prova Iago Falque dalla distanza (49′), sfruttando lo spazio concesso al limite dell’area, ma la palla termina sopra la traversa. Ancora una volta il Torino riesce a penetrare centralmente (53′) con Rincòn, ma la conclusione è debole.

Belotti ci prova al 57′, dopo una palla mal gestita dal Genoa: stop in area e girata rasoterra facile preda di Radu.

Primo cambio nel Torino: dentro Aina per De Silvestri, suo il cross al 60′ su cui Falque conclude a rete, trovando un Radu reattivo a deviare in angolo.

Il Genoa stringe i denti, anche se è poco furbo, rallentando a volte il gioco sui rinvii, invece che sfruttare possibili ripartenze a difesa granata non schierata. Il Genoa comincia a sentire la stanchezza, al 71′ Zaza, portato da Criscito intelligentemente verso l’esterno, non può far altro che scoccare un diagonale su cui Radu non ha troppi problemi.

Murgita capisce che Sandro non ne ha più (da un pezzo) e gioca la carta Pandev, affiancandolo a Kouamé e arretrando Bessa in mediana.

Il Genoa rischia di capitolare definitivamente a dieci minuti dalla fine, ma Radu è formidabile a respingere un colpo di testa di Belotti destinato in rete. Sulla sua respinta

Si rivede anche Lapadula, per l’assalto finale, al posto di Hiljemark (82′).

È però il Torino ad andare vicino al gol: Aina, ottimo impatto sulla partita il suo, serve centralmente Baselli che non inquadra la porta da buona posizione (83′).

Nell’assalto finale rossoblù la ripartenza del Torino sembra destinata a terminare con il quarto gol, ma Zaza, tutto solo in area, sbaglia il controllo e Radu la para letteralmente con il sedere, girandosi di schiena all’89’.

Torino-Genoa 2-1

Reti: 36′ Kouamè; 48′ Ansaldi; 49′ Belotti

Torino: Sirigu, Izzo, Nkoulou, Djidji, De Silvestri (59′ Aina), Rincòn, Meite (73′ Baselli), Ansaldi, Falque (84′ Parigini), Belotti, Zaza.

A disposizione: Ichazo, Lyanco, Soriano, Lukic, Baselli, Damascan, Edera, Berenguer, Moretti, Bremer.

Allenatore: Mazzarri

Genoa: Radu, Biraschi, Romero, Criscito, Romulo, Hiljemark (82′ Lapadula), Sandro (74′ Pandev), Lazovic, Bessa, Piatek (30′ Gunter), Kouamé.

A disposizione: Marchetti, Lopez, Mazzitelli, Rolon, Pereira, Lakicevic, Favilli, Omeonga, Veloso.

Allenatore: Murgita

Arbitro: Mariani di Aprilia

Ammoniti: Meite, N’koulou, Zaza (T); Romulo, Biraschi, Bessa (G)

Espulso: Romulo al 27′