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Genoa, le statistiche stagionali: è anche un problema di passaggi risultati

In attesa della ripresa del campionato, un'analisi basata sulle statistiche della fase offensiva e difensiva del Grifone

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Genova. Due allenatori cambiati, 20 punti in 19 gare disputate (5 vittorie, 5 pareggi) quattordicesimo posto in classifica (in coabitazione con il Cagliari). In attesa della ripresa del campionato il prossimo 20 gennaio, si può dire che l’analisi* dei punti di forza e di debolezza di questo Genoa ora targato Cesare Prandelli evidenzia un grande problema che inficia la fase offensiva e un dato che spiega l’enorme quantità di gol subiti.

Intanto salta subito all’occhio che in casa i punti sono stati 16, solo 4 quelli in trasferta. 25 le reti fatte, ben 35 quelle subite (subito dopo Empoli e Frosinone e al pari del Chievo).

Andando però a vedere ancora più nel dettaglio alcuni aspetti sia della fase difensiva, sia di quella offensiva, emergono alcuni aspetti interessanti: i rossoblù soffrono nel gioco aereo. Dei 35 gol subiti, ben 8 sono stati di testa (un primato in coabitazione con l’Empoli) e 5 da fuori area (quarto risultato peggiore della serie A).

Il Genoa ha un primato sugli expected goal concessi (l’expected goal è una statistica avanzata sui tiri. Ognuno ha una determinata probabilità di finire in rete a seconda della difficoltà dell’azione e della disposizione avversaria): dei 35 gol subiti, almeno 32,43 si attendeva finissero in rete. Cosa può suggerire tutto questo? Che il Genoa ha evidentemente qualche problema nel posizionamento difensivo e che gli avversari trovano la porta con molta facilità, per citare solo due cause. Tanto per fare un paragone: la media degli expected goal concessi nel campionato di serie A è 25,2 su 24,85 gol subiti, mentre la Juventus ha subito meno gol (11) rispetto agli expected goal concessi (16,51).

Il Genoa subisce molti tiri, 296 sinora (terzo posto andando dal peggiore al migliore), ma ne intercetta parecchi: 77 (terzo miglior risultato in A).

Non è molto aggressivo quando il possesso palla è dell’avversario: la statistica sull’intensità del duello, che calcola i duelli i contrasti e gli intercetti palla per minuto con possesso palla avversario, vede il Genoa a 4,1 (tredicesimo posto in A). Tuttavia il Genoa compie parecchi falli: è secondo dopo il Torino con 289 (14,08 a partita).

Analizzando i gol fatti: il Genoa, con i suoi 25, è praticamente in linea con la media campionato di 24,85. Tuttavia potrebbe far meglio da fuori area, pur tirando nella media (111 contro 113,6): solo 2 le reti, entrambe di Piatek. La statistica degli expected goal pari a 23,36, evidenzia che il Genoa ha segnato più gol di quelli di cui ci si sarebbe aspettati.

Difficile segnare se i cross non sono precisi e il Genoa è terz’ultimo (solo Sampdoria ed Empoli fanno peggio) con il 30,84% (al primo posto c’è la Lazio con 41,64).

Le difficoltà del Genoa si vedono soprattutto sui passaggi: è l’ultimo della serie A per percentuale di precisione: 79,52% ed è terz’ultimo per quantità: 6.485. Ricorre poco al passaggio filtrante: solo 109 sinora (quart’ultimo posto), tanto al lancio lungo: 855 volte, con una precisione del 52,98% che è la penultima della serie A. Ultimo anche nella classifica della precisione di passaggi nella trequarti e nel numero di passaggi per minuto di possesso palla.

Il Genoa tenta poco anche l’1 contro 1 e il dribbling: 474 volte contro una media campionato di 531,1 (primo posto per l’Atalanta con 659), pur avendo una discreta percentuale di successo (68,35%, decimo posto in serie A).

Il possesso palla non fa vincere le partite, ma aiuta a non andare troppo in affanno a rincorrere l’avversario. Il Genoa è quart’ultimo con 44%. Dietro solo Frosinone, Bologna e Parma.

*statistiche di Wyscout, la piattaforma online italiana di scouting calcistico