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Genoa-Fiorentina a reti bianche, ma al Ferraris non sono mancate le occasioni risultati

Due pali e Radu protagonista. Il Genoa sfiora la rete nel finale

Genova. Un pareggio a reti bianche per l’ultima partita dell’anno. Genoa-Fiorentina finisce 0-0 e il risultato forse sta più stretto alla viola, che ha colpito due pali e sfiorato il gol diverse volte, soprattutto con Chiesa, vera spina nel fianco. Il Genoa ha provato a vincerla nell’ultimo quarto d’ora, creando le occasioni che non gli erano riuscite in tre quarti di partita.

Primo tempo, il Genoa “regge”

Prepartita dedicato a Emilio Parodi, storico presidente del Genoa club Sestri Ponente (oggi il funerale), con posa di un mazzo di fiori sotto la Nord e striscioni commemorativi. Prandelli dà fiducia a Rolon, scegliendolo dal primo minuto in mediana, affiancato da Hiljemark e Bessa, in posizione più arretrata del solito, un Genoa che quindi sceglie il 3-5-2, che in fase difensiva spesso diventa un 4-4-2 con Lazovic a proteggere il lato dove agisce Chiesa.

Non passa neanche un minuto e la Fiorentina si divora un’occasione d’oro. Su calcio d’angolo palla prolungata sul secondo palo, dove c’è Simeone tutto solo. L’ex attaccante rossoblù sbaglia completamente la direzione del colpo di testa. Era più facile far gol.

Rolon mostra un ottimo tempismo nell’interrompere le azioni avversarie, una pedina sicuramente da tenere in grande considerazione per il futuro, il problema è che in mezzo manca un regista che rilanci l’azione e allora si gioca molto sulle fasce. Lazovic è costretto al doppio lavoro, con un cliente pericoloso come Chiesa quando arretra sulla linea di difesa, mentre è Laurini il suo diretto avversario in fase offensiva. Tutto il lavoro fatto per sfondare a destra o sinistra non dà frutti perché i cross vengono puntualmente respinti o sono poco precisi per Piatek.

Altra azione pericolosa della Fiorentina: il diagonale di Chiesa al 18′ è ben parato a terra da Radu.

Dall’altro lato il Genoa macina gioco, ma incoccia contro il muro difensivo viola (oggi in bianco), al 35′ non sfrutta a dovere una ripartenza di Rolon: Bessa per Kouame anticipato all’ultimo secondo.

La partita, sostanzialmente equilibrata, fatto salvo per l’occasione del primo minuto, si accende negli ultimi cinque minuti finali, prima con il palo colpito da Mirallas (conclusione da fuori area su sponda di Simeone), poi con un contropiede di Chiesa, che appoggia per Edimilson, ma il giovane calciatore svizzero di origine portoghese spreca tirando dove Radu può arrivare. Il portiere rossoblù, non solo in questa occasione, dà sicurezza al reparto difensivo anche con alcune uscite coraggiose.

In pieno recupero però proprio Radu rischia di regalare il vantaggio alla Fiorentina: si scontra con Biraschi, perdendo la palla, Simeone non riesce ad approfittarne e a colpire la sfera verso la porta sguarnita.

Secondo tempo. Genoa più pericoloso

Si riparte con il Genoa all’attacco, ma che arriva raramente dalle parti di Lafont. Ci prova Kouame, con un tiro che il portiere avversario non trattiene, ma nessuno è lesto ad avventarsi sul pallone. È la Fiorentina però a crescere con il passare dei minuti. La viola sfiora il gol in diverse occasioni: al 56′ Chiesa spara alto da buona posizione su assist di Veretout, sempre Chiesa, vera spina nel fianco, si vede il gol negato dal palo al 58‘.

Dentro Veloso per Hiljemark, ma la musica non cambia troppo, è sempre la Fiorentina a rendersi più pericolosa: Radu disinnesca una rasoiata di Chiesa da fuori area (60’).

Episodio dubbio al 69′: un tocco di mano di Veloso in area di rigore fa ricorrere Massa al var. L’arbitro probabilmente giudica l’azione troppo ravvicinata per punire la volontarietà, suscitando le proteste della Fiorentina: viene ammonito Biraghi, mentre Pioli viene allontanato dalla panchina.

L’arbitro Massa, che ha lasciato correre diverse situazioni senza estrarre il cartellino, a un quarto d’ora dalla fine ammonisce Piatek, diffidato, per un fallo compiuto inciampando, il polacco salterà il Milan.

Proprio il vicecapocannoniere di serie A sfiora la rete al 77′ con un colpo di testa che costringe Lafont a un colpo di reni eccezionale per deviare la conclusione sopra la traversa.

Il Genoa cresce nel finale, trascinato da un Bessa che era apparso sottotono nel primo tempo e costruisce le occasioni che non gli erano riuscite per tre quarti di partita: Lazovic all’80’ sbaglia un tiro al volo da ottima posizione proprio su cross del brasiliano. Cinque minuti dopo lo stesso Bessa compie uno slalom degno di Alberto Tomba, rinunciando al tiro per servire Piatek, il polacco però ha lo specchio coperto e il tiro viene respinto. Brivido in pieno recupero, con il tiro di Piatek deviato, che assume una traiettoria velenosissima e per un soffio non termina in rete.

Genoa-Fiorentina 0-0

Genoa: Radu, Biraschi, Romero, Criscito, Romulo, Hiljemark (59′ Veloso), Rolon, Lazovic, Bessa (89′ Sandro), Piatek, Kouame (83′ Favilli).

A disposizione: Marchetti, Vodisek, Spolli, Lopez, Dalmonte, Pereira, Lakicevic, Omeonga, Veloso, Zukanovic.

Allenatore: Prandelli

Fiorentina: Lafont, Laurini (65′ Ceccherini), Pezzella, Milenkovic, Biraghi, Norgaard, Veretout, Edimilson Fernandes (57′ Benassi), Mirallas (83′ Pjaca), Simeone, Chiesa.

A disposizione: Brancolini, Dragowski, Dabo, Hancko, Montiel, Sottil, Graiciar, Vlahovic, Thereau.

Allenatore: Pioli

Arbitro: Massa di Imperia

Ammoniti: Piatek; Lazovic (G); Biraghi (F)

Espulso al 69′ Pioli

Spettatori: paganti 3.266, incasso 71.959, 18.004 abbonati, 177.837 euro la quota gara.