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Fincantieri, l’ultima chance per il ribaltamento a mare a Sestri Ponente arriva dalla manovra economica

Rixi: "200 milioni per aumentare la competitività, disposto a incontrare le parti già a gennaio". Bono: "Opera molto attesa"

Genova. Potranno servire anche a mettere in atto, una volta per tutte, il progetto del ribaltamento a mare della Fincantieri di Sestri Ponente i 200 milioni di euro, previsti nella Finanziaria votata dal Senato, destinati alle Autorità di sistema portuale di Genova e Savona. A farlo presente, il viceministro ai Trasporti e Infrastrutture Edoardo Rixi: “Consentiranno la realizzazione del ribaltamento a mare di Fincantieri a Sestri Ponente, atteso da anni e che consentirà di rendere ancora più competitivo il sito genovese”.

Rixi si è detto “pronto a convocare le parti già a gennaio per discutere le proposte sul progetto definitivo”. Di ribaltamento a mare si parla almeno dal 2009 ma rispetto al progetto iniziale, approvato e per cui erano stati già stanziati fondi dai precedenti governi, è lievitato nei costi – modificandosi per andare incontro alle nuove commesse del mercato – fino a raggiungere la ciifra di 140 milioni di euro. Nonostante questo sia l’azienda sia i sindacati non hanno mai smesso di sottolinearne l’importanza strategica.

L’ad di Fincantieri Giuseppe Bono commenta con ottimismo le parole di Rixi. “Accogliamo con grande soddisfazione questa decisione – ha dichiarato all’Ansa – che darà impulso a un’opera attesa da molto tempo e grazie alla quale il cantiere di Genova Sestri potrà essere più competitivo per affrontare al meglio l’importante carico di lavoro che lo vedrà impegnato nei prossimi anni”.