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Feste natalizie e influenza, il piano della Regione Liguria per evitare il sovraffollamento dei pronto soccorso

Il piano di emergenza è stato predisposto. Potenziata la risposta nell'area coinvolta dal crollo del ponte Morandi

Genova. Nonostante un aumento delle vaccinazioni antinfluenzali, il 5% in più tra over 65 e fasce a rischio, ottenuto grazie a una campagna che ha coinvolto i medici del territorio, la Regione Liguria si prepara ad affrontare, come ogni anno, il periodo delle festività natalizie che, unito al picco dell’influenza (previsto dopo Natale), porta al rischio di sovraffollamento dei pronto soccorso.

Da qui la messa a punto di un piano di emergenza che corrisponde all’apertura, nei pronti soccorso, di ambulatori per i codici a bassa complessità, e a unità di crisi che prevedono posti letto aggiuntivi, tra il 5% e il 10% in più, a seconda della complessità della situazione, e ad altre misure, come il potenziamento di personale medico e infermieristico e la riduzione o la sospensione dei ricoveri, per fare fronte agli accessi superiori alla media.

“Abbiamo messo in atto tutta una serie di iniziative nei pronto soccorso – spiega la vicepresidente e assessore alla Sanità della Regione Liguria, Sonia Viale – che devono essere pronti ad accogliere ogni tipo di emergenza. Abbiamo potenziato il sistema delle dimissioni, aumentato il numero dei posti letto, anche di assistenza breve, e garantito i turni del personale, oltre a fare un lavoro importante sul fronte dell’accoglienza dei pazienti”.

A queste iniziative si aggiunge anche il potenziamento della risposta nell’area coinvolta dal crollo di ponte Morandi, con l’apertura di un ambulatorio nei locali della Croce Rosa Rivarolese, che vedrà la presenza di un medico di continuità assistenziale, il sabato e la domenica dalle 8 alle 20, mentre il lunedì sarà aperto al mattino, dalle 8 alle 14.

Villa Scassi

– apertura unità di crisi con 12 posti letto dal 17 dicembre per 3 mesi.
– Monitoraggio giornaliero accessi al Ps del Villa Scassi e ai punti di primo intervento dell’Ospedale Antero Micone di Sestri Ponente (aperto h24) e al Gallino di Pontedecimo (aperto h12).
– Monitoraggio dei posti letto occupati in Obi e delle barelle in Ps
– Riduzione chirurgia elettiva (eccetto quella oncologica) solo in caso di necessità di ulteriori posti letto per il Ps.

Progetto Giaf – Gestione dell’influenza negli anziani fragili: percorsi assistenziali caratterizzati da brevi ricoveri extraospedalieri in pazienti non ricoverati su segnalazione dei medici di medicina generale o ricoverati negli ospedali della Asl3; offerta aggiuntiva nelle Rsa di 1° livello.

Ospedale San Martino

Piano incrementale a livelli crescenti di sovraffollamento:

Fase 1

– Rafforzamento del turno infermieristico (1 unità per turno) presso l’area Medica Critica
– Implementazione del 10% dell’offerta di posti letto nei reparti internistici oltre il calendario di accettazione programmato
– Attivazione ambulatori internistici e cardiologici (2h al mattino e 2h al pomeriggio) per fast-track
– Potenziale occupazione di 5 posti letto presso l’Urologia per attività Obi o ricovero
– Potenziale occupazione di 2 posti letto presso l’Otorinolaringoiatria per attività Obi o ricovero

Fase 2

    – Sospensione di tutti i ricoveri programmati di tipo internistico
    – Utilizzo letti tecnici di area medica
    – Ricovero in area chirurgica di pazienti che non necessitano di intervento chirurgico immediato
    – Riduzione del 50% dei ricoveri programmati chirurgici

    Fase 3

    – Sospensione dei ricoveri programmati in area chirurgia generale e inserimento delle unità operative di chirurgia generale nel calendario di accettazione del Pronto soccorso
    – Attivazione 10 posti letto (ex ematologia day hospital, attualmente al Cancer Center) per ricoveri internistici con dotazione turnistica di personale infermieristico
    – Attivazione in orario notturno di una ulteriore postazione medica (sala oculista) con medico in pronta disponibilità
    – Attivazione seconda camera calda per i codici rossi

    Fase 4

    – Trasformazione progressiva posti letto in area chirurgica in area medica (Pad. 15, 1° piano) con la rimodulazione dell’attività di sala operatoria e la liberazione di posti letto in Chirurgia generale e/o Breast Unit.

    Istituto Giannina Gaslini

    Piano incrementale a livelli crescenti di sovraffollamento:

    – Potenziamento delle dimissioni nei giorni festivi
    – Potenziamento dell’Obi con incremento di 2 posti letto
    – Attivazione 10 posti letto tecnici aggiuntivi in area medica

    Ospedale Galliera

    – Recente ampliamento del Pronto Soccorso di 220 m² per la sosta dei pazienti barellati;
    – monitoraggio giornaliero accessi Pronto Soccorso;
    – apertura Unità di Crisi dal 15 dicembre 2018 al 15 aprile 2019 con 12 posti letto
    – acquisizione di 7 collaboratori professionali sanitari-infermieri e di 6 operatori socio sanitari;
    – maggiore disponibilità di posti letto in quanto l’attività chirurgica elettiva si riduce fisiologicamente;
    – Come estrema ratio, blocco degli interventi programmati

    Ospedale Evangelico Internazionale

    – Potenziamento percorso di dimissioni protette
    – Conversione delle degenze diurne in day surgery in degenze ordinarie
    – Potenziamento della continuità assistenziale ambulatoriale
    Piano incrementale a livelli crescenti di sovraffollamento:
    – Presenza aggiuntiva di un medico di guardia attiva presso Ps/Obi nelle ore notturne nei giorni festivi e prefestivi
    – Pronta disponibilità di un medico di guardia attiva presso il Ps nelle ore notturne nei giorni feriali, festivi e prefestivi
    – Blocco parziale dei ricoveri in area medica
    – Blocco parziale dei ricoveri in area chirurgica

    ASL4 CHIAVARESE

    Azioni preventive:

    – implementazione della campagna vaccinale nei reparti di decenza per proporre ed effettuare la vaccinazione al momento della dimissione nei pazienti con fattori di rischio
    – campagna vaccinale sugli operatori sanitari con distribuzione dei vaccini nei reparti e disponibilità di medici e infermieri itineranti nelle sedi decentrate
    – costante monitoraggio accessi

    Pronto soccorso (misure incrementali)

    – implementazione attività di bad management
    – ottimizzazione dei percorsi di dimissione con maggiore attenzione alle dimissioni nei giorni festivi e prefestivi e coinvolgimento delle strutture di continuità;
    – sospensione dell’attività di ricovero in libera professione;
    – conversione dei posti letto di assistenza a ciclo diurno in degenza ordinaria (nei reparti ove è consentito il rispetto dei requisiti in termini di personale addetto all’assistenza);
    – apertura area di crisi (3 posti letto) con ulteriore disponibilità di 2 posti letto occupabili su indicazione e verifica da parte del bed manager;
    – sospensione temporanea dell’attività di elezione medica in ricovero programmato;
    – riduzione dell’attività di elezione chirurgica con attenta analisi dei codici di priorità, ad esclusione della chirurgia oncologica e protesica.