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Entella, che impresa al Ferraris: vince ai rigori, Genoa in confusione totale fotogallery

Qualificazione storica in Coppa Italia per la squadra chiavarese, Genoa in crisi nera

Genova. Impresa dell’Entella al Ferraris in Coppa Italia, agguanta il 3-3 nel recupero del secondo tempo supplementare e vince ai rigori 10 a 9. Per il Genoa fatali gli errori di Bessa e Lapadula.

I biancoazzurri, dopo essere andati in vantaggio due volte, si erano fatti superare nel secondo tempo supplementare dal Genoa, che ha segnato solo su rigore nei tempi regolamentari.

Le seconde linee non sono state in grado di dimostrare di valere un posto da titolare e l’ambiente certo non aiuta: sintomatico che Lapadula, bersaglio ormai facile per i suoi errori, pur prendendosi la grande responsabilità di presentarsi sul dischetto nel penality del 3-2, dopo la rete ha ricevuto praticamente solo fischi per la reazione con tanto di maglia tolta e ammonizione. Il pubblico rossoblù ha preferito contestare più che incitare, la situazione è ormai parecchio compromessa dal punto di vista ambientale.

Primo tempo, prodezza di Icardi

Ampio turn-over da parte di Juric, che fa partire dal primo minuto Marchetti, Lopez, Zukanovic, Rolon, Omeonga, Pereira e Medeiros. Capitano è Davide Biraschi, insieme a Piatek e Romulo. Anche l’Entella decide di dare spazio alle riserve, visto il tour de force di questo campionato iniziato in ritardo.

Si parte con il Genoa che in 10 minuti confeziona già due occasioni da gol: al 5′ il diagonale di Pereira trova pronto Paroni alla respinta. Più clamoroso l’errore sotto porta di Lapadula all’11, che su calcio piazzato di Medeiros deviato da Zukanovic, non riesce nella più semplice delle deviazioni.

L’Entella, schierato con un classico 4-4-2, non soffre di timori reverenziali e gioca senza paura, passando in vantaggio con una prodezza di Icardi al 24′: l’esterno riceve da Petrovic e azzecca un destro a giro che si infila sul secondo palo battendo un Marchetti mal piazzato e poco reattivo.

I rossoblù appaiono piuttosto confusi nella manovra, ma non si scompongono, così Piatek sradica la palla a un avversario e si costruisce una palla gol un minuto dopo, che costringe Paroni al volo spettacolare per deviare il tiro con la mano di richiamo.

Il polacco, con un po’ di furbizia si guadagna il calcio di rigore del pareggio, cadendo in area sullo strattonamento di Ardizzone. Con freddezza trasforma sotto la Nord (27′).

La squadra di Juric avrebbe l’opportunità di passare in vantaggio, ma la difesa chiavarese, portiere compreso, è molto attenta nel fare muro sui tiri prima di Medeiros (34′) e poi Romulo (36′), salvandosi in corner. Al 39′ episodio molto dubbio su Lapadula, che cade in area sgambettato da Zigrossi. Un’altra caduta in area di Piatek nel finale di primo tempo viene giudicata regolare dall’arbitro Marini.

Pareggio in extremis

Si riparte e cominciano i cambi: dentro Bessa e Pandev, Omeonga, non bene oggi, viene spostato esterno destro. Ancora Lapadula avrebbe l’occasione del 2-1 al 60′: ben servito da Rolon colpisce il portiere in uscita. L’ingresso di Pandev dà più ordine, ma mancano le conclusioni, proprio lui ci prova subito, con il pallone che esce di poco a lato. Dentro anche Veloso per l’ultimo cambio. Nell’Entella prima entrano Nizzetto e Mota, poi Baroni perché Zigrossi si fa male. Proprio Mota è protagonista nel bene e nel male degli ultimi 10 minuti di gara, in cui l’Entella sfiora il colpaccio andando in vantaggio all’84’ con Icardi: è proprio Mota a fare l’assist decisivo per la rete che fa esplodere i numerosi tifosi giunti dal Tigullio. Un minuto dopo è lo stesso giocatore ad atterrare Biraschi in area di rigore, provocando il penality che il pistolero trasforma con freddezza, riagguantando una partita ormai persa.

Si va ai rigori

Juric e Boscaglia caricano i giocatori senza scendere negli spogliatoi e si riparte. Dopo 3 minuti Piatek si vede negata la tripletta dalla traversa.

Dall’altro lato è Marchetti a compiere un miracolo all’11’ volando su un Paolucci.

L’Entella sembra avere più benzina in questo frangente. Il Genoa, con Veloso a fare l’esterno, dimostra ancora di non avere le idee chiare.

Il nervosismo sale e l’arbitro espelle due preparatori atletici dell’Entella dalla panchina.

Ultimo cambio nel Genoa all’inizio del secondo tempo supplementare (sono concessi quattro cambi in caso di extra-time): fuori Rolon per Sandro.

Lapadula ancora manca l’appuntamento con il gol: in tuffo di testa sfiora il pallone facilitando l’intervento di Paroni.

Sono passati 5 minuti quando l’Entella compie un’ingenuità che le costerà cara: Pandev viene atterrato da Baroni e su questo calcio di rigore non ci sono dubbi. Sul dischetto stavolta va Lapadula, che si sblocca, esulta togliendosi la maglia e viene contestato dai suoi stessi tifosi.

Marchetti dimostra di essersi ripreso alla grande dopo l’errore nel primo tempo, salvando il risultato su una gran conclusione di Mota al 24′.

Nel finale Pandev prova il lob ma Paroni, ottima partita la sua, è bravo a restare in piedi (30′) e Piatek colpisce il palo. La partita non è chiusa e l’Entella agguanta il pareggio in pieno recupero con Adorjan che in tuffo di testa irrompe dalla destra dopo un tiro sbagliato da Icardi. Il morale dei chiavaresi è più alto, una maggiore freddezza dal dischetto regala una qualificazione storica.

Questa la sequenza dei calci di rigore: Mota gol, Bessa fuori, Nizzetto gol, Veloso gol, Baroni parato, Sandro gol, Belli gol, Biraschi gol, Paolucci gol, Piatek gol, Di Paola gol, Zukanovic gol, Icardi gol, Romulo gol, Adorjan gol, Lapadula parata.

Genoa-Entella 3-3

Reti: 20′ Icardi; 27′ Piatek (R); 84′ Icardi; 86′ Piatek (R); 20′ ts Lapadula (R); 32′ ts Adorjan

Genoa: Marchetti, Biraschi, Lopez, Zukanovic, Romulo, Rolon (16′ ts Sandro), Omeonga (83′ Veloso), Pereira (58′ Bessa), Medeiros (58′ Pandev), Piatek, Lapadula.

A disposizione: Radu, Gunter, Criscito, Kouamé, Romero, Lazovic, Dalmonte, Lakikevic.

Allenatore: Juric

Virtus Entella: Paroni, Cleur, Zigrossi (75′ Baroni), Belli, Crialese, Icardi, Ardizzone (4′ ts Paolucci), Di Paola, Martinho (63′ Nizzetto), Petrovic (64′ Mota), Adorjan.

A disposizione: Massolo, Puntoriere, Di Cosmo, Eramo, De Rigo, Bonini, Bruno.

Allenatore: Boscaglia

Arbitro: Marini di Roma 1

Ammoniti: Lopez, Lapadula (G); Ardizzone, Adorjan, Paolucci, Di Paola (E)

Spettatori: paganti 2.795, incasso 37.410.