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Demolizione Morandi, procura firma “autorizzazione” per lavori moncone ovest. Per parte est manca il progetto esecutivo

Dubbi dei periti sull'uso di esplosivo per i monconi sopra le case, udienza rinviata all'8 febbraio. E polemiche sull'allungamento dei tempi della giustizia

Genova. La procura di Genova ha firmato l’autorizzazione alla demolizione tramite smontaggio del moncone ovest del ponte Morandi. Si tratta – precisa la procura – di un “autorizzazione in permanenza del sequestro”. Questo consentirà di salvaguardare i reperti: le parti del ponte smontato saranno conservate nella stessa area per consentire a periti e consulenti di analizzarli. I lavori potranno quindi iniziare immediatamente

È quanto emerso dell’udienza dell’incidente probatorio che si è concluso poco dopo le 11. Emergono invece problemi per il moncone est sulle modalità di demolizione, in quanto sono previste microcariche esplosive.

Il gip ha rinviato all’udienza dell’8 febbraio. Sarà un’udienza interlocutoria perché i periti hanno chiesto più tempo per lavorare. Non c’è al momento una data per il deposito della perizia. Sulla demolizione della parte est, spiegano fonti giudiziarie, non è ancora stato presentato il progetto esecutivo.

Per il procuratore di Genova Francesco Cozzi il fatto che i pm daranno il via libera solo alla demolizione del troncone Ovest e non a tutto il viadotto “non causa incertezza perché si tratta di tempi e modalità di intervento diversi. Dopo la demolizione dalla parte lato Savona si vedrà come procedere per quella lato Genova”. Cozzi ha assicurato che i lavori “cominceranno subito. È necessario anche per noi”.

“Non è un vero dissequestro – ha chiarito il procuratore – non poteva essere altrimenti perché bisogna ancora conservare i resti del ponte che serviranno ai periti” per completare le analisi.

Polemiche sui tempi della giustizia, intanto, da parte di Mario Fico, legale dei familiari di Gennaro Sarnataro, il camionista padre di due figli morto insieme ad altre 42 vittime il 14 agosto. “Ci sono le feste di Natale e i tempi, quindi, rallentano”, ha detto l’avvocato. Inizialmente il deposito della super perizia era infatti atteso a metà gennaio, ma adesso è stato rinviato a data da destinarsi. L’8 febbraio, infatti, sarà solo un’udienza interlocutoria sulle modalità di abbattimento del moncone est e sullo stato di avanzamento della perizia.

“Oggi è stato fatto il punto della perizia. Per quanto riguarda il moncone est bisogna far collimare il progetto di demolizione con la super perizia” ha spiegato Fico. Anche la demolizione del moncone ovest, il cui dissequestro è atteso nelle prossime ore, si dovrà rispettare una serie di accorgimenti in modo tale da preservare l’integrità dei reperti, in quanto elementi probatori.