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Crollo ponte Morandi, l’ex ministro Delrio: “Sicurezza e manutenzione sono state le mie priorità”

"Sarà la magistratura ad accertare la verità dei fatti

Genova. “Il problema è assolutamente quello di collaborare per l’accertamento della verità e di essere vicini alle famiglie delle vittime perché la verità e la giustizia in questo momento”. Lo ha detto l’ex ministro alle infrastrutture e ai trasporti Graziano Delrio sentito questa mattina in procura come persona informata sui fatti nell’ambito del procedimento sul crollo di ponte Morandi. Siamo pienamente disponibili a collaborare con la giustizia – ha aggiunto – perché è l’unico organo che può stabilire la verità dei fatti”.

“Credo che la politica abbia alcuni compiti – ha spiegato Delrio – il primo è quello degli indirizzi, e quello che io ho dato dal primo giorno del mio ministero è che sicurezza e manutenzione sono le priorità e questi indirizzi sono agli atti – ha detto Delrio – la seconda cosa è quella di reperire le risorse e come sapete le risorse per la manutenzione sia di Rfi sia di Anas e delle strutture che dipendono direttamente noi sono risorse che sono state decuplicate negli anni del mio ministero”

A chi gli ha chiesto se qualcosa cosa non ha funzionato, l’ex ministro ha risposto: “Lo dovrà stabilire la magistratura. Di mio ho cercato di fornire al dottor Terrile tutte le informazioni che mi chiedeva in merito alle procedure, alle attività del ministero e alle competenze varie degli uffici e le mie personali”.

Alla domanda fatta dai giornalisti se avesse ricevuto la relazione del comitato tecnico del Mit di febbraio 2018 che evidenziava le criticità sul ponte, Delrio ha risposto che “tutti i documenti di questo tipo sono rimasti a livello tecnico. Io non ne ero a conoscenza. Come al solito i progetti rimangono a livello della direzione di vigilanza”.