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Crollo Morandi, “Vogliamo vedere video integrale”. La petizione per la procura arriva a 5 mila adesioni

Genova. “Conoscere la verità dei fatti è un diritto civile”. Questa è una delle decine di motivazioni scritte in calce alla petizione on line che da 6 giorni sta circolando in rete, e che chiede alla procura di Genova di rendere noto il video integrale del crollo di Ponte Morandi.

“Il 31 agosto 2018 il Procuratore di Genova Cozzi ha dichiarato di essere in possesso del video integrale del crollo del Ponte Morandi, ma di non poterlo mostrare al pubblico “per non influenzare eventuali resoconti dei testimoni oculari” – si legge nel testo che accompagna la raccolta firme – Ora che si presume che le deposizioni di questi testimoni siano finite, chiediamo che il video venga mostrato pubblicamente nella sua interezza, senza tagli e senza manipolazioni di alcun tipo”.

Secondo i promotori della richiesta, il sito di post-truth news Luogocomune.net, raccolta che ha già praticamente raggiunto le 5 mila adesioni, sono gli stessi cittadini “che percorrono ogni giorno le nostre strade, e pagano il pedaggio ai caselli autostradali, hanno pieno diritto di sapere esattamente come e perchè il ponte sia crollato”.

La segretezza del documento, probabilmente il video più richiesto e atteso degli ultimi anni, infatti, sta dando adito a tantissime teorie e malumori, che vanno da una sorta di “difesa dei responsabili” ai complotti più inverosimili.

Ed è per questo che potrebbe essere “nteresse stesso delle nostre istituzioni il fare chiarezza al più presto su quanto accaduto quel giorno nella valle del Polcevera”.