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Countdown per le cessioni delle case degli sfollati, 20 rogiti firmati in un giorno, ma resta il nodo proprietari non residenti

Il compromesso sul testo dell'atto di acquisto e sulla questione Pris non convince tutti, e c'è chi parla di esposto

Genova. Si avvicina il 20 dicembre, termine entro il quale la struttura commissariale e i proprietari delle case sotto il ponte Morandi dovranno firmare i rogiti relativi alle abitazioni. Gli sfollati da ieri hanno iniziato a firmare gli atti e circa una ventina di pratiche sono state espletate.

“La macchina è partita e i problemi si stanno risolvendo – dice l’assessore al Bilancio e delegato ai rapporti con la struttura commissariale Pietro Piciocchi – anche i proprietari sembrano sempre più orientati a fare opposizione all’acquisto dopo che siamo andati incontro ad alcune modifiche ai rogiti come da loro richiesto”.

I proprietari non residenti sono contrari al fatto che parte degli indennizzi previsti, nella fattispecie i 45 mila euro del Pris, siano destinati agli inquilini, insieme ai 36 mila euro dell’immediato sgombero, mentre a loro spetterebbero solo i 2025,50 euro a metro quadro. I proprietari non residenti, una sessantina di famiglie, hanno chiesto che nel contratto di cessione non fosse indicato che erano loro a rinunciare a parte degli indennizzi a favore degli inquilini, cosa che avrebbe escluso la possibilità di ricorsi futuri.

Tutto risolto, quindi? A parlare con i proprietari però le acque non sono così tranquille e se è vero che il legale a cui loro si sono affidati avrebbe suggerito la linea morbida, è vero anche che qualcuno sta valutando un esposto in procura.

“Avevamo avuto rassicurazioni sulle modifiche – dice uno dei portavoce del comitato residenti non proprietari, Luca Pittaluga – ma il rogito continua a contenere un riferimento al Pris, inoltre abbiamo riscontrato delle difformità nei calcoli delle metrature, al ribasso, e vogliamo vederci chiaro”. In base alla legge di conversione del decreto Genova per chi non firmerà i rogiti entro il 20 dicembre scatterà l’esproprio, che prevede una decurtazione del 10% dei risarcimenti.