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Blitz contro la Lega al ristorante, l’Aut Aut 357: “Scelta l’ironia contro la barbarie”

I militanti dello spazio sociale di via delle Fontane avevano preparato alcuni cartelli ironici. Sono stati tutti identificati ma al momento non denunciati

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Genova. Il centro sociale Aut Aut 357 spiega in un comunicato il perché del blitz di ieri sera davanti al ristorante del centro storico dove erano riuniti i militanti della Lega Nord tra cui il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi. A contestare i leghisti, poco dopo la mezzanotte, sono stati circa 25 giovani con alcuni cartelli, che sono stati tutti identificati dalla polizia ma al momento non denunciati.

Nel comunicato i militanti del centro sociale raccontano di essere stati avvertiti da alcuni residenti della presenza della Lega in un ristorante del centro storico: “Abbiamo ragionato sul da farsi, convinti che fosse giusto esprimere il nostro dissenso verso questo partito di governo, ma in qualche modo frenat* dal clima di apatia che sembra aver avvolto il paese e che sembra non lasciare spazio ad alcun tipo di opposizione. Al termine della proiezione del film abbiamo condiviso con i/le presenti quanto stava accadendo e abbiamo deciso collettivamente di muoverci verso il ristorante per dire pubblicamente che non possiamo accettare che nel nostro quartiere ci siano passerelle di chi ogni giorno lascia morire i migranti in mare, diffonde messaggi razzisti e sessisti, smantella i servizi sociali, vorrebbe relegare la donna al solo ruolo di madre e moglie, specula sui territori” scrivono.

Per i militanti dell’Aut Aut, spazio occupato in via delle Fontane di proprietà dell’Università di cui oggi gli esponenti del Carroccio hanno chiesto lo sgombero definendoli ‘scarafaggi’, “Sono bastati due cartelli improvvisati e la nostra presenza su un marciapiede nei pressi del ristorante per mettere in moto un dispositivo di sicurezza decisamente sproporzionato” scrivono. “Nonostante il contesto storico e politico che stiamo vivendo ci faccia coltivare una rabbia immensa – dicono ancora – ieri sera abbiamo scelto lo scherno e l’ironia piuttosto che la violenza, certi che ciò che abbiamo fatto non sia una risposta all’altezza dei tempi, ma possa essere un primo atto resistenza, che vada moltiplicato – e moltiplicheremo – giorno dopo giorno, individualmente e collettivamente, in tutti i quartieri, contro la barbarie che avanza intorno a noi”.