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“Bipolare”, “fuori di melone”: volano insulti per presentazione progetto ponte in contemporanea al Consiglio comunale

Parole pesanti e nervi tesi durante la seduta odierna

Genova. Bagarre in aula quest’oggi durante il Consiglio comunale, i cui lavori sono proseguiti in contemporanea alla conferenza stampa in cui il commissario per la ricostruzione Marco Bucci ha presentato alla città (e al mondo) l’esito della cernita dei progetti per il nuovo ponte.

Durante la conferenza capigruppo che ha preceduto la seduta, infatti, si è discusso se sospendere la seduta per consentire ai consiglieri di assistere, ma la richiesta delle minoranze è stata respinta. In aula, la proposta è stata riformulata prima da Terrile (Pd) e poi Pirondini (M5s).

In risposta il sindaco/commissario Bucci, ha affermato che in qualità di commissario non è tenuto a rispondere al Consiglio comunale “Anche se sono, in questo caso, la stessa persona, commissario e sindaco sono due cose diverse – ha sottolineato – e il sindaco non sa quello che sa il commissario”.

Pirondini ha attaccato: “Questo è bipolarismo, una malattia”. Bucci ha riso alla battuta. Il consigliere Pd Terrile ha affermato: “Il consiglio comunale oggi è stato umiliato”, ricevendo un “sei fuori di melone”, fuori microfono, dai banchi della giunta.

A questo punto per il presidente dell’assemblea, Piana, mantenere l’ordine è stato compito arduo: a gettare benzina sul fuoco la consigliera Lauro che ha evocato il “fantasma di Doria”, definendolo sempre assente in aula, a sua volta coperta di critiche per la sua stessa presenza in aula, definita dai colleghi “spesso assente” con dei classici “da che pulpito”.

Si è poi votata la richiesta di sospensiva, bocciata dalla maggioranza: a votare per il prosieguo dei lavori anche Marco Bucci, in qualità di sindaco, che poi, in qualità di commissario, ha abbandonato l’aula per presiedere la conferenza stampa prevista in sala giunta nuova, a 10 metri dalla aula, mentre il consiglio andava avanti.

Alla fine, appena iniziata la conferenza stampa, è stata richiesta la sospensione per “esaminare gli emendamenti della proposta in discussione”. Risultato: lavori sospesi in Consiglio comunale, e consiglieri di minoranza (e qualcheduno di maggioranza) assiepati dietro ai giornalisti per sapere qualcosa del nuovo ponte. Finita questa, tornati in aula, Bucci/sindaco compreso, i lavori sono ripresi in una atmosfera surreale. E del ponte non se n’è parlato.

Insomma, uno spettacolo non molto edificante, con una Sala Rossa che di rosso ha solo il colore dell’imbarazzo.