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Approvata dal Senato la Finanziaria 2019, ma i soldi per gli interferiti di Ponte Morandi non ci sono

E ora? Soluzione "in casa", con fondi del commissario. Nella manovra, però, ci sono 1,6 milioni per un nuovo distaccamento dei vigili del fuoco nel levante di Genova

Genova. Ci sono i soldi per creare un distaccamento dei vigili del fuoco nel levante genovese (1,6 milioni) e quelli per l’autotrasporto, ma per la zona arancione – per gli abitanti che dovranno probabilmente trovarsi un’altra casa poiché a poche decine di metri dai cantieri su ponte Morandi – niente. Stiamo parlando del contenuto della manovra finanziaria su cui il governo ha messo la fiducia e il cui voto al Senato è arrivato nella notte, tra le polemiche.

Il sindaco di Genova e commissario straordinario Marco Bucci, che le cose tirassero una brutta aria, l’aveva già subodorato da qualche giorno tanto che venerdì, dopo la firma dei decreti sulla perimetrazione delle varie zone insieme al governatore ligure e commissario delegato Giovanni Toti, aveva messo le mani avanti. “Se non ci sarà il tanto atteso emendamento, vedremo di risolvere noi”. L’inserimento nell’emendamento è stato proposto da Edoardo Rixi, viceministro ai Trasporti leghista, ma non ha ricevuto il nullaosta del Tesoro.

Rixi che, comunque – attraverso un post Facebook – capire di vedere il bicchiere mezzo pieno.

Va detto che nella manovra non mancano i 460 milioni che vanno a coprire, tra le altre cose, gli sgravi fiscali e gli aiuti previsti per la zona franca urbana, per la logistica del porto e per le Autorità portuali di Genova e Savona. Ci sono anche quegli 8 milioni di euro per esigenze di protezione civile per il dissesto legato al maltempo che erano invece venuti meno con il taglio delle accise (rimandati a un decreto nel 2019, invece, i 200 dell’emergenza maltempo di ottobre).

Ma tornando ai residenti della zona arancione, gli “interferiti”, teoricamente – in base alla legge di conversione del decreto Genova – per loro non è previsto un solo euro. La loro categoria, in sostanza, non è neppure contemplata da quel provvedimento. Un esercizio di stile anche l’emendamento votato all’unanimità la settimana scorsa in consiglio regionale e che modificava la legge Pris a favore – teoricamente – di quell’insieme di genovesi. E allora? Il sindaco Bucci ha parlato della possibilità – ancora da valutare – di ricavare risorse dall’avanzo eventualmente a disposizione della struttura commissariale per supportare economicamente le famiglie che dovranno subire disagi.

Le vie e i civici interessati sono via Enrico Porro, civici 1, 2, 2A , 3 autocertificati come sfollati temporanei per il periodo dal 14/08 al 18/08; via Capello civico 10; via del Campasso; via Fillak 35; via Campi, civici 1A , 2, 3, 15, 13, 13A ,11, 7, dal 14/08 al 11/10 limitata all’accesso dei soli residenti. Chiedono una cifra attorno ai 25 mila euro a nucleo familiare.

“L’idea – ha spiegato il sindaco-commissario – è quella di assegnarli un contributo simile a quello che abbiamo fornito agli sfollati per la sistemazione autonoma, sarebbe un contributo temporaneo per tutta la durata dei cantieri”. C’è sempre la possibilità di inserire questa partita in altri decreti futuri ma il pragmatismo del sindaco-commissario ha già spinto i suoi tecnici a ricercare soluzioni “in casa”.