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Svastiche sui murales, lo sdegno attraversa la città. Anpi: “Bucci esca dal silenzio”

In molti attaccano il silenzio di istituzioni e parti politiche di maggioranza

Genova. Sono durate poche ore le svastiche tracciate la notte scorsa su diversi murales simbolo dell’antifascismo genovese: nei pomeriggio, infatti, i graffiti dedicati a “Spagna” e don Gallo sono stati ripuliti, come anche i muri sfregiati da scritte inneggianti al nazifascismo. Ma dopo la rabbia arriva la polemica politica.

Nella giornata di ieri la città è stata attraversata da un’ondata di degno per un’azione che ha portato i simboli del nazismo sui muri della nostra città. In molti, moltissimi, sui social e non solo hanno manifestato rabbia e indignazione.

Dopo il messaggio della Comunità di San Benedetto, che ha ringraziato chi ha ripulito i murales, non si è fatta attendere anche l’offensiva politica, con partiti e associazioni che chiedono alle istituzioni genovesi di prendere posizione netta contro quanto accaduto.

“Tutto ciò rappresenta un insulto per Genova, città medaglia d’oro della Resistenza – scrivono in una nota congiunta Maurizio Acerbo, segretario nazionaledi Rifondazione Comunista, Davide Ghiglione, capogruppo Chiamami Genova Municipio Vapolcevera Maurizio Natale, segretario Prc-Se federazione di Genova e Sergio Triglia, capogruppo “Potere al Popolo” Municipio Centro-Ovest – ma soprattutto un campanello di allarme sulla quale le associazioni ed i gruppi antifascisti dovrebbero vigilare e soprattutto le stesse istituzioni cittadine dissociarsi e prendere le distanze dal succedersi di questi eventi”.

Il gruppo consigliare del Partito Democratico per il Municipio Centro Ovest chide “Una condanna forte e coesa, che attendiamo formale ed in tempi rapidi, anche dal Presidente del Municipio Centro Ovest Renato Falcidio e da ogni altra forza politica presente nel Consiglio Municipale”.

Più in alto arriva Anpi Genova, che ancora una volta interpella direttamente il primo cittadino: “E’ necessario che Marco Bucci esca dal suo silenzio di fronte all’ennesima provocazione registrata in questi mesi. Basta con l’equidistanza e gli atteggiamenti tiepidi verso le celebrazioni della Rsi e la concessione delle sedi a chi si rifà a quei disvalori, condannati dalla storia oltre che dalla legge: Genova è e resterà antifascista. E chi la amministra deve riconoscersi in questi valori”.

(Nella foto, il murales dedicato a Don Gallo, ripulito dalla svastica)