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Se i giornali non “tirano” più. Le edicole in Liguria potranno vendere anche snack e bevande

Così in base al Testo unico in materia di commercio modificato e approvato all'unanimità stamani in consiglio regionale. Torneranno anche i cadrai.

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Genova. Non solo quotidiani, mensili e fumetti. Le edicole liguri potranno vendere anche bevande in lattina, snack e dolciumi, “pur mantenendo la funzione primaria di centro di informazione”. La possibilità di ampliamento dell’offerta merceologica è una delle novità contenute del disegno di legge che modifica il Testo unico in materia di commercio approvato all’unanimità stamani dal consiglio regionale.

In tal senso il testo unico va incontro a una categoria che, insieme a quella dei media su carta, vive un momento di pesante crisi tanto che sono state molte le chiusure registrate anche a Genova negli ultimi anni. Alcune edicole sono state riconvertite in altri esercizi, come librerie o chioschi.

Approvati gli emendamenti del capogruppo Giovanni Lunardon (Pd) che prevedono incentivi e la possibilità di diffondere i servizi postali, turistici, d’intermediazione e altri servizi attraverso le edicole. “La nuova legge semplifica le procedure amministrative per tutte le attività commerciali – dice il consigliere di Forza Italia
Claudio Muzio – diffonde lo sportello unico delle attività produttive, favorisce la distribuzione delle energie alternative e dei carburanti a minor impatto ambientale, come il gpl, il metano e le colonnine elettriche”.

“In almeno cento località dell’entroterra sarà favorito il servizio di erogazione dei carburanti a condizioni meno pesanti” stima l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti.

Approvato un emendamento del consigliere Gabriele Pisani (M5S) per sperimentare per tre anni nel porto di Genova la reintroduzione dei cosiddetti “cadrai”, tipica figura del commercio genovese che dal Basso Medioevo fino al 1960 a bordo di gozzi attrezzati di cucina portava il pasto ai marinai che non potevano scendere a terra.