"black friday"

Sciopero dei medici ospedalieri, venerdì c’è il rischio del blocco delle sale operatorie

Per gli interventi programmati non urgenti, le urgenze e il pronto soccorso sono garantiti. La protesta organizzata dal principale sindacato

Genova. Black friday, venerdì nero, anche per la sanità, o meglio, per i pazienti, visto che domani, venerdì 23 novembre, migliaia di medici ospedalieri faranno sciopero. La protesta, organizzata dal sindacato Anaoo Assomed, ma sostenuta anche da altre sigla, sarà corposa. Per fare un esempio, al policlinico San Martino aderiranno allo sciopero almeno 180 medici su circa 950, senza contare gli specializzandi che potrebbero partecipare alla protesta, o chi deciderà di farlo all’ultimo minuto.

Non è escluso, in alcuni casi il blocco delle sale operatorie. A rischio gli interventi non urgenti. Durante l’astensione, della durata di 24 ore, saranno comunque garantiti tutti i servizi urgenti e di tutela ai pazienti fragili, le attività di urgenza e di pronto soccorso.

Secondo Anaao Assomed i nodi da sciogliere per la categoria riguardano «un finanziamento del Fondo sanitario nazionale 2019 che preveda le risorse indispensabili per garantire i vecchi e i nuovi Lea ai cittadini; il rinnovo del contratto fermo da 10 anni, con le necessarie risorse finanziarie e l’abolizione del tetto al trattamento accessorio; la cancellazione dell’anacronistico blocco della spesa per il personale della sanità che frena le assunzioni; il finanziamento di almeno 3.000 nuovi contratti di formazione specialistica post lauream”.

Abbiamo scritto del San Martino. Il direttore sanitario del Galliera Giuliano Lo Pinto rassicura i pazienti: “Il servizio sarà paragonabile a quello dei giorni festivi. Gli interventi programmati non sono stati cancellati e nelle corsie sono previsti standard minimi di presenza anche in caso di sciopero”.

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