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Italiani in aumento del 200% e più espositori che in corso Quadrio per lo “Sbarasso della Superba” a San Quirico

Bilancio positivo per il mercatino dell'usato trasferito dal porto antico alla Valpolcevera nel primo anno di sperimentazione. Lo spostamento non avverrà prima della primavera 2020

Genova. Sono stati 35.167 gli espositori, con una media giornaliera di 114 persone, nel corso del primo anno di attività per lo “Sbarasso della Superba”, il mercatino delle pulci creato dal Comune di Genova a San Quirico, per risolvere il problema del suq che da anni si svolgeva all’aperto tra Caricamento e corso Quadrio, vicino all’area turistica del porto antico, prima in maniera abusiva e poi regolarizzata dalla giunta comunale precedente. Rispetto a quello che era il progetto Change si sono registrate 8 mila presenze annuali in più.

“Possiamo parlare di un successo – ha detto l’assessore alla Sicurezza del Comune di Genova Stefano Garassino durante una conferenza stampa a palazzo Tursi – non solo lo spostamento di location non ha rappresentato un ostacolo, ma il quartiere ha compreso che lo Sbarasso non è una servitù ma un valore aggiunto”. Gli espositori, che per mettere in vendita la loro merce devono iscriversi e versare un contributo simbolico di un euro, hanno avuto varie nazionalità, soprattutto da Nord Africa (12.827) e dall’Africa Sub Sahariana (13.507) ma ci sono stati anche 3.188 italiani, aumentati del 207% passando da settembre 2017 ad agosto 2018 da 54 a 166 iscritti).

Entro un anno e mezzo circa, però, lo stabile dove si svolge il mercatino dovrà essere lasciato libero: Spim, l’immobiliare del Comune di Genova, ha venduto l’edificio di via Semini ai privati nel luglio scorso per 3 milioni e 600 mila euro a un’azienda di ristorazione. “Abbiamo tempo per trovare una collocazione alternativa – dice Garassino – cercheremo uno spazio con requisiti simili e magari un po’ meno decentrato, dovrà essere un’area di pertinenza del Comune, che non sia in cattive condizioni e che abbia una superficie ampia che consenta lo svolgimento del mercato in maniera dignitosa”.

“Bisogna sottolineare come questa esperienza stia raggiungendo sempre di più una sostenibilità economica, il che non è scontato”. Ha detto Marco Sorrentino, presidente del centro studi Amapola che ha elaborato un’analisi dell’andamento dell’attività sulla base dei dati forniti dalla cooperativa Federazione solidarietà e lavoro che, dopo aver curato il mercato di corso Quadro è stata scelta come responsabile anche dell’organizzazione dello Sbarasso della Superba.

Orazio Brignola, presidente di Federazione Solidarietà e Lavoro, precisa che “L’incremento dei numeri rispetto al progetto Change c’è stato anche perché “il nuovo mercatino è al chiuso e perché è aperto sei giorni anziché cinque alla settimana”. Brignola spiega anche chi sono gli acquirenti tipo dello Sbarasso: “Italiani, professionisti, antiquari o ambulanti, che acquistano per rivendere – racconta Brignola – ma anche collezionisti, interessatissimi di solito a entrare per prima nel mercato perché gli affari si fanno all’inizio della giornata e di solito trovano qualcosa di valore, un’altra categoria sono gli stockisti stranieri, persone di solito provenienti dall’Africa Sub Sahariana che poi rispediscono nei loro paesi quello che acquistano, infine, e sono la maggioranza, persone con limitata possibilità economica che cercano affari, oltre naturalmente ai semplici curiosi”. Per il futuro la cooperativa vorrebbe poter organizzare corsi di italiano o di formazione professionale per gli operatori. Secondo Brignola, il crollo del ponte Morandi non ha influito più di tanto sull’andamento delle presenze: “Abbiamo avuto un calo a settembre, ma già con ottobre siamo tornati ai livelli di luglio”.