Conti alla mano

Sanità, in Liguria quasi mezzo milione di pazienti cronici. Per i medici di famiglia serve una nuova gestione del problema

L’80% delle risorse del servizio sanitario viene assorbito per patologie come diabete, cancro, disturbi cardiovascolari

Genova. Al primo gennaio 2018 la popolazione residente in Liguria risulta essere di 1.556.981, di cui 442.279 sopra i 65 anni. Circa il 30% dei cittadini liguri sono affetti da patologie croniche (466.000 con dati in crescita). Ma l’assistenza ai cittadini affetti da patologie croniche (diabete, Bpco, malattie cardiovascolari, demenza, cancro e così via), assorbe l’80% delle risorse del servizio sanitario nazionale e regionale: il sistema rischia di saltare, secondo l’associazione di medici di famiglia Medicoop, che mette insieme ventotto medicine di gruppo (circa 120 dottori).


“Per garantire nel prossimo futuro la sostenibilità economica del sistema occorre una gestione diversa delle cronicità e una diversa organizzazione delle cure primarie – sottolinea Pierclaudio Brasesco, presidente di MedicoopGenova – la gestione territoriale delle cronicità funziona se sono i medici di famiglia a occuparsene e se lo fanno in forme organizzate secondo nuovi modelli operativi che vanno oltre il singolo ambulatorio e perfino oltre la medicina di gruppo così come l’abbiamo conosciuta con gruppi di medici che gestiscono insieme lo studio con attrezzature e personale condiviso”.


L’esperienza lombarda – spiega l’associazione – attesta che i costi di gestione della presa in carico dei pazienti cronici oscilla tra i 35 e i 45 euro a paziente con una media che si attesta intorno ai 38 euro, di cui 10 vanno al medico di famiglia per la compilazione del piano di assistenza individuale, con il resto che serve a organizzare in modo corretto ed efficace la presa in carico.


“Chiediamo pertanto che i sindacati e le società scientifiche della medicina generale da una parte, Alisa e l’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale dall’altra, valutino attentamente l’opportunità di supportare più pesantemente il processo di riforma delle cure primarie in Liguria – conclude il presidente di Medicoop Genova -. investendo sulle medicine di gruppo evolute , sulle aggregazioni funzionali territoriali rinnovate, sulle cooperative dei medici di famiglia”.


Basterebbe cominciare con il finanziare la gestione di un 10% dei pazienti cronici con un investimento pari a 1,5 milioni di euro l’anno, secondo Medicoop, incrementando l’investimento a mano a mano che si realizzano risparmi. Tutto sommato si tratta di cifre assai modeste a fronte di un bilancio della sanità ligure pari a 3,3 miliardi l’anno”.

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