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Sale la febbre del derby, le due squadre (quasi) pronte per l’evento risultati

La lotta, a Genova, per la supremazia cittadina, sembra essere ormai l'unico obiettivo stagionale

Genova. Sarà un primo non prenderle o una partita giocata apertamente? In sostanza prevarrà la paura di perdere come spesso accade, con il gioco interrotto tante volte per l’aggressività dei giocatori? Quella che non mancherà, ne siamo certi, sarà la solita atmosfera incandescente sugli spalti. Il derby numero 117 tra Genoa e Sampdoria intanto avrà una certezza: l’arbitro Doveri di Roma 1 e il pubblico che sta rispondendo all’appello (distinti esauriti).

Le due squadre si presentano all’appuntamento con la necessità di una vittoria per scacciare una crisi che non è di classifica, ma di risultati ottenuti nelle ultime partite: la Sampdoria non vince dall’ottava giornata, dalla trasferta di Bergamo, poi un pareggio contro il Sassuolo e tre sconfitte pesanti per quantità di gol subiti (ben 11), contro Milan, Torino e Roma.

Il Genoa, dopo i pareggi con Juventus e Udinese, ha inanellato tre sconfitte di fila nel recupero della prima giornata col Milan, affondando contro l’Inter e arrendendosi al Napoli solo nel finale di partita. Prestazioni altalenanti contro comunque squadre di primo piano in campionato. I rossoblù non vincono un derby dall’8 maggio 2016, quello 0-3 firmato Pavoletti e Suso (doppietta), mentre la Sampdoria ha infilato tre successi di fila prima dell’ultimo 0-0 dello scorso aprile.

Le due squadre navigano a metà classifica: la Samp dodicesima con 15 punti, il Genova tredicesimo in coabitazione con il Cagliari a 14.

Juric e Giampaolo si sono incontrati solo tre volte e le statistiche sorridono al blucerchiato: due le sconfitte per il croato, un pareggio. Un gol fatto, quattro subiti.

Entrambi gli allenatori sono “discussi” per motivi diversi: Juric è sulla graticola dopo la – per noi – incomprensibile cacciata di Ballardini e la società pare avergli dato fiducia e l’opportunità di riscattarsi proprio nel derby. Dall’altro lato Giampaolo, sempre sostenuto dalla tifoseria, ha, tra i suoi detrattori, coloro che gli contestano il granitico 4-3-1-2. Il ruolino di marcia in casa non è più lo stesso dell’anno scorso, anche se in trasferta sta andando comunque meglio.

Dopo la sosta i due tecnici hanno avuto tutto il tempo di preparare la partita, ora non resta che aspettare le 20.30 di domenica. Tutto in una notte, come ormai spesso accade in questo calcio spezzatino. La lotta, a Genova, per la supremazia cittadina, sembra essere ormai l’unico obiettivo stagionale.

La tifoseria organizzata rossoblù ha chiesto, domani, di ritrovarsi al Signorini per caricare la squadra, che ha ritrovato anche Sandro, rientrato dall’infortunio, ma probabilmente sarà difficile che parta titolare.

Sul fronte Samp, Barreto lavora sempre a parte, a centrocampo manca anche Linetty, squalificato. Anche Ekdal ha qualche problema.

E se Praet condivide su Facebook un video per dare la carica alla squadra, Saponara, al suo primo derby, confida alla Gazzetta dello Sport di non immaginare come possa essere questa partita. Siamo certi che al 90esimo non lo scorderà mai più, indipendentemente dal risultato.