Le richieste

Porto di Genova e sicurezza, i sindacati: “Subito regolamento condiviso e cabina regia per allerta rossa”

Questa mattina primo incontro in Capitaneria. I sindacati: "O si avvia percorso o faremo sciopero a ogni allerta rossa"

Genova. Un regolamento condiviso e una cabina di regia che si attivi in caso di allerta rossa per sospendere immediatamente le attività all’interno dei porti di Genova e Savona in caso di rischio. E’ il percorso individuato questa mattina nel corso dell’incontro tra i sindacati e l’autorità portuale di sistema. L’incontro era stato chiesto delle stesse Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti dopo le ultime allerte e i danni provocati nei porti, dai container volati a Genova all’incendio del terminal auto nel porto di Savona.

Un incontro giudicato “positivo” dai sindacati che però chiedono di passare dalle parole ai fatti. “L’autorità di sistema portuale convocherà a breve una riunione con Copitaneria di porto, terminalisti, asl, operatori e parti sociali sia di Genova sia di Savona – spiega Roberto Gulli, Uiltrasporti allo scopo di definire un regolamento condiviso che consenta di adottare decisioni rapide in caso dei picchi di allerta. Quel che è certo è che se già del prossimo incontro non si faranno passi avanti rispetto al regolamento, come sindacati dichiareremo sciopero per ogni allerta rossa”.

Dal rinforzo degli ormeggi alle messa in sicurezza dei piazzali fino allo stop di ogni attività al passaggio di un picco di maltempo: sono queste le procedure che i lavoratori e i sindacati chiedano vengano codificate: “Perché non è possibile lasciare queste decisioni al buon cuore o meno dei terminalisti – aggiunge Mauro Scognamiglio, segretario Fit Cisl – né vedere situazioni come quelle che si sono verificate nell’ultimo allerta dove a Genova ad un certo punto la capitaneria di porto ha chiuso il porto ma nessuno lo sapeva e sulle banchine si è continuato a lavorare, mentre a Savona i lavoratori son stati chiamati a salvare le auto dal fuoco”.

Non è una richiesta nuova quella dei sindacati: “E’ un’esigenza che avevano già portato quattro anni fa – spiega Enrico Poggi della Filt Cgil – ma ora non si può attendere oltre perché sulla sicurezza dei lavoratori ma anche delle riparazioni navali e degli stessi passeggeri delle navi, non ci sono vie di mezzo”.