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Ponte Morandi, Salvini firma il decreto che semplifica la normativa antimafia per la ricostruzione

Il titolare del Viminale: "Genova merita risposte immediate, non possiamo permetterci di perdere nemmeno un'ora"

Genova. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha firmato oggi il decreto per la semplificazione della documentazione antimafia per la ricostruzione di ponte Morandi. La norma permette, come richiesto dalla struttura commissariale, un percorso più agile nell’affidamento dei lavori sul viadotto.

Oggi, nell’entrata in vigore della legge di conversione del decreto Genova, dunque anche l’atto del Viminale. Salvini aveva due settimane di tempo per dare il via libera. “Genova merita risposte immediate, non possiamo permetterci di
perdere nemmeno un’ora”, dice il ministro.

Nelle settimane che hanno accompagnato la discussione sul decreto Genova il tema della deroga alle normative antimafia aveva fatto sollevare più di una critica, specialmente da parte dell’opposizione e inizialmente anche dal presidente dell’Anac Raffaele Cantone. Dopo un’incontro con il sindaco Marco Bucci, commissario per la ricostruzione, si è deciso di creare un pool apposito per verificare, di concerto con l’Authority anticorruzione, che non ci siano infiltrazioni della criminalità organizzata nei cantieri per la demolizione, per la ricostruzione e nelle opere propedeutiche e corollarie, come la movimentazione e lo smaltimento dei detriti.

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