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Ponte Morandi, la carica dei 500 che rischiano di non ricevere rimborsi. I consumatori: “Andiamo a manifestare a Roma”

E invitano comitati, sindacati e imprese per ottenere l'inserimento degli aiuti in legge di bilancio. Pace fatta con il governatore Toti

Genova. Una grande manifestazione a Roma, entro dicembre, al ministero dei Trasporti, per chiedere che nella legge finanziaria del governo siano finalmente integrate le parti mancanti a tutela di cittadini e imprese colpiti dal crollo di ponte Morandi, dagli interferiti delle demolizioni e dei futuri cantieri agli sfollati inquilini non proprietari delle abitazioni. Assoutenti e Adiconsum chiedono ai sindacati, alle imprese e ai comitati di cittadini di partecipare per far sentire con più forza la loro voce.

Nelle ultime ore un corto circuito comunicativo tra associazioni dei consumatori e Regione Liguria sull’applicazione della legge Pris. Dopo alcuni chiarimenti le stesse associazioni hanno condiviso l’appello del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, ai partiti e ai parlamentari liguri affinché chiedano al governo di inserire uno specifico comma nella legge di bilancio per integrare le tutele mancanti nel Decreto Genova convertito il 16 novembre scorso in legge 130.

In particolare chiedono il riconoscimento degli indennizzi dovuti e non previsti ai circa 500 cittadini in affitto nella zona rossa e a tutti quelli residenti nella zona limitrofa oltre che l’erogazione di un bonus-trasporti alle decine di migliaia di genovesi principalmente residenti a ponente e in Valpolcevera colpiti nel diritto alla mobilità.