Insolvenza

Piaggio Aero, chiesta l’amministrazione straordinaria. I sindacati: “Ora è emergenza”

Dopo l'incontro al Mise tra Governo e sindacati ora le decisione dell'azienda richiede "risposte immediate" per salvare 1200 posti di lavoro

Genova.”Nonostante l’impegno e il duro lavoro di tutti i dipendenti di Piaggio Aerospace, così come il significativo supporto finanziario sostenuto dal socio nel corso degli anni, le assunzioni fondamentali del piano di risanamento approvato nel 2017 non si sono concretizzate. La continua incertezza e le attuali condizioni di mercato fanno sì che la società non sia più finanziariamente sostenibile. Il Consiglio di Amministrazione di Piaggio Aerospace ha pertanto assunto la difficile decisione di presentare istanza al Ministero per lo Sviluppo Economico per accedere alla procedura di amministrazione straordinaria, considerato lo stato di insolvenza della società”.

Il comunicato di poche righe di Piaggio Aerospace arriva come una doccia fredda a due giorni dall’incontro al Mise dove sembrava che si potesse aprire qualche spiraglio sul futuro.

Il segretario della Fim Cisl Alessandro Vella parla di “emergenza assoluta” alla quale va data “risposta in tempi immediati”. La Fim Cisl “chiede al Governo di attivarsi per identificare tutte e soluzioni possibili, anche attraverso l’ingresso nella società di partner industriali del settore e lo sblocco del finanziamento del progetto per garantire la continuità produttiva e occupazionale ed evitare che un altro pezzo importante dell’industria civile e della difesa italiana sia sacrificata”.

Piaggio Aero “è una tragedia annunciata ma non per questo meno grave – aggiunge il segretario della Fiom Bruno Manganaro – in questi anni prima la proprietà e il gruppo dirigente sono stati incapaci di dare una prospettiva a Piaggio e poi i vari governi hanno nascosto questo problema promettendo soluzioni mirabolanti ma senza nessuna concretezza”.

“Il governo Salvini Di Maio deve risolvere il problema di 1200 lavoratori e le loro famiglie – aggiunge Manganaro – anche se non è stato nemmeno in grado di mantenere ferme le posizioni aziendali fino al nuovo incontro di dicembre”. “Basta chiacchiere, ora risolvete il problema occupazionale”.

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