Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Pentole, elettrodomestici, giochi e vestiti: tre tir carichi di aiuti per chi sta vivendo difficoltà per il crollo del Morandi foto

110 bancali di oggettistica donata alle Misericordie d'Italia e trasportati al centro "Angei de Zena" del Comune, a Certosa

Più informazioni su

Genova. A tre mesi dal crollo di Ponte Morandi proseguono i gesti di solidarietà per le persone colpite più direttamente da questa tragedia. Proprio in questi giorni in città sono arrivati tre tir (bilici da diciotto metri) dei supermercati IN’s Italia contenenti circa 110 bancali di oggettistica di vario tipo: pentole, stoviglie, vestiario, giocattoli, cartoleria, piccoli elettrodomestici, piccoli mobili, ecc. donati alle Misericordie d’Italia.

Tutto il materiale è stato ricevuto presso il centro di raccolta del Comune di Genova “Àngei de Zena” di via Pietro Borzieri a Certosa, e da qui verrà presto distribuito alle famiglie sfollate e ai dipendenti delle aziende della Zona Rossa che sono stati licenziati o che si trovano in grave difficoltà a causa del crollo.

«Questi gesti di solidarietà sono molto importanti perché, oltre all’aiuto concreto, confermano la vicinanza e l’attenzione da parte di tutta l’Italia su ciò che è tragicamente occorso a Genova il 14 agosto – dichiara Sergio Gambino, consigliere delegato alla Protezione civile e alla valorizzazione del volontariato -. Questo ci dà ancora più forza nel perseguire la strada che ci porterà a normalizzare e rilanciare il futuro della nostra città».

«La Misericordia Genova Centro e la Misericordia di Tortona, appartenenti alla Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia, stanno coordinando la distribuzione del materiale che la In’s ha donato per gli abitanti dei palazzi coinvolti nel crollo di Ponte Morandi – commenta Francesco Fracchiolla, coordinatore zonale Nord-Ovest delle Misericordie d’Italia – Cogliamo questa occasione per ringraziare In’s Mercato per la disponibilità dimostrata».