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Panchine rosse contro la violenza sulle donne, ma l’idea di posizionarne una in via Fillak non convince

Un consigliere municipale di opposizione fa notare che l'area presto sarà cantierizzata ed è già di minimo passaggio

Genova. Anche Genova nelle prossime settimane vedrà l’installazione di alcune “panchine rosse”, una campagna nazionale contro la violenza sulle donne attraverso l’utilizzo di particolari arredi urbani. Le panchine saranno posizionate in diverse zone della città. Per il municipio Centro Ovest la collocazione scelta sarà via Fillak, a sud del ponte Morandi (un’altra panchina sarà collocata, in zona Valpolcevera, dall’altro lato, vicino alla metro Brin).

La collocazione della panchina rossa in via Fillak, però, proprio non convince Mariano Passeri, consigliere di municipio per Leu. “Si tratta di un’area di minimo passaggio, che presumibilmente sarà zona di cantiere per gli anni a venire – spiega – ecco, a fronte di queste considerazioni crediamo che l’assessore alla Cultura del Centro Ovest, Lucia Gaglianese, abbia fatto valutazioni politiche e mediatiche sbagliate: la tragedia degli sfollati e la commemorazioni dei femminicidi sono tematiche gravi e delicate che meritano rispetto e attenzione, non vanno confusi e mescolati malamente”.

La proposta alternativa prevede invece che la panchina rossa (che porterà una targhetta con numero utili, come quelli dei centri antiviolenza) sia collocata in un luogo di massima visibilità come largo Gozzano o nei giardini dove sorgeva l’ex biblioteca Gallino in via Cantore.

“Il femminicidio resta un’emergenza e una panchina di certo non basta – dice Passeri – ma se a queste iniziative si dà un ruolo più propagandistico che di sostanza, allora quali saranno le misure che possiamo aspettarci che vengano prese da questa amministazione?”