Sanità

Ospedale di Sestri Levante, da gennaio addio chirurgie. La sindaco Ghio batte il tempo alla Regione

Svuotamento e potenziamento? O abbandono definitivo? Queste le domande rivolte a piazza De Ferrari

Sestri Levante. Nessun potenziamento dei servizi diagnostici, svuotamento dei reparti – da gennaio saranno chiuse tutte le chirurgie – stand by su radiologia, ambulatorio, fisiatria e riabilitazione ovvero i settore che dovrebbe rilanciare l’ospedale di Sestri Levante.

La sindaco di Sestri Valentina Ghio ha pubblicato su Facebook una lunga lista di domande e appunti nei confronti dell’amministrazione regionale: “Perché Regione Liguria non vuole dire in modo specifico cosa farà del polo ospedaliero di Sestri Levante? L’ultima risposta dell’assessore Viale alla mia richiesta di trasparenza e informazione corretta è stata: “C’è scritto nel Piano Socio Sanitario Regionale e se ne è parlato in Conferenza dei Sindaci”. Una risposta laconica e poco rispettosa nei confronti della cittadinanza di Sestri, che attende da tempo chiarezza.”

Il polo ospedaliero da tre anni ha due piani vuoti, nessun nuovo servizio o potenziamento dell’esistente. Si progettano riorganizzazioni, “ma nessuno ha mai voluto presentare in modo specifico ai sindaci e in consiglio comunale quello che succederà”, prosegue Ghio.

“Penso sia il momento di chiarire alcuni aspetti concreti, senza rinvii e mancate risposte – continua la sindaco di Sestri Levante – da gennaio verrà spostato a Lavagna sia il reparto di Urologia, di Otorinolaringoiatria e il blocco chirurgico di maggiore complessità a Lavagna, unico aspetto condiviso perché motivato da ragioni oggettive di rafforzare il polo centrale per acuti a Lavagna. Tra le intenzioni della Regione e dell’Asl pare vi siano quelle per cui il blocco chirurgico di Sestri verrà svuotato anche della chirurgia a bassa complessità (day surgery e week surgery), portandolo a Rapallo, nonostante siano stati fatti nuovi investimenti nelle sale operatorie di Sestri ancora nei ultimi mesi”.

Ecco dunque le 5 domande:

1) Da gennaio come saranno rafforzati i servizi radiologici (Ecotomografia, Rx tradizionale, risonanze magnetiche, per citare le principali), in termini di personale, turni e ampliamento dell’orario per gli utenti, visto che si parla di Sestri come “ospedale di territorio”?
2) Come si configurerà il ventilato rafforzamento di servizi ambulatoriali, dei prelievi, e quello degli ambulatori di base, ortopedico, neurologico, ad esempio?
3) In che cosa consiste il potenziamento della riabilitazione? Quanti posti letto aggiuntivi saranno assegnati a questo servizio e quale l’incremento del personale? Quali sono le risorse, gli investimenti in personale e macchinari, e i tempi di attuazione?
4) Visto che la strategia della Regione è quella di una riorganizzazione senza “doppioni”, Sestri Levante sarà l’unico polo riabilitativo dell’ASL?
5) Anche in considerazione del rafforzamento – finora solo sulla carta – del Polo Oncologico, come continuerà a svolgersi l’attività senologica e di anatomia patologica nei prossimi anni, con che investimenti di personale e con che tipo di attività?

“Regione Liguria non può continuare a far finta di nulla – conclude Ghio – decidendo di togliere attività, sperando che qualcuno non se ne accorga, e promettendo di investire in un futuro, ma di fatto riducendo i servizi della sanità della Val Petronio, della Val di Vara e del Tigullio Orientale, senza un confronto con il territorio”.