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Non una di meno, tutto esaurito all’assemblea contro il ddl Pillon, che poi viene bruciato nella pubblica piazza foto

Poi il corteo graziato dal maltempo e il pentolone dove dar fuoco a tutto ciò che tenta di riportare la donna al medioevo

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Genova. Tutto esaurito nel foyer del teatro della Tosse per l’assemblea contro il ddl Pillon organizzata dal collettivo Non una di Meno. Gli spazi del teatro dove l’assemblea si è dovuta trasferire causa maltempo non sono bastati ad accogliere tutti: una platea variegata, tanti interventi e tanto interesse, dai centri antiviolenza al mondo della scuola alle famiglie arcobaleno che il decreto nemmeno prende in considerazione.

Poi, graziate dal maltempo, le donne (ma c’erano ovviamente anche tanti uomini) si sono spostate in piazza Matteotti e da lì in corteo per via San Lorenzo, piazza Banchi fino a risalire attraverso Scurreria in piazza San Lorenzo dove in un grande pentolone sono state bruciata frasi ed una copia dello stesso ddl Pillon: “Come le ancelle del racconto di Margaret Atwood, raccogliamo la scintilla che ci unisce alle donne di ogni parte del mondo, scatenate, sconfinate e indocili per non tornare indietro e perdere i diritti che abbiamo conquistato con le lotte per la libertà femminile”,

Donne, ancelle e insieme streghe contro un ddl che vuol riportare la donna a un ruolo di sottomissione: “La violenza non si media. Si condanna” si legge in un striscione. E la battaglia contro il ddl Pillon si chiude oggi a Genova tra canti e interventi, ma la mobilitazione assicurano le attiviste è appena cominciata.