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Nervi, Italia Nostra e Legambiente presentano progetto riqualificazione: una spiaggia al posto di porto e piscina

Un disegno che si ispira all'assetto della baia di inizio 900

Genova. Nel processo di riqualificazione della Baia di Nervi, Italia Nostra Genova, Legambiente Liguria Onlus, le associazioni canoistiche e sportive di Nervi (Canoaverde Genova, Canoa Club Nervi ASD, ASD Centro Kayak Canoa, Genova Canoa Club 1970, Kayak Canoa Clan, Corsi di Canoa Genova Kriminalkayak, Scuola Canoa Kayak Lo Scalo, Salvamento Nervi e Diving Nervi Itc) e il comitato Amici della Baia del Porticciolo di Nervi chiedono interventi che restituiscano alla cittadinanza – residenti, turisti, pescatori, diportisti, sportivi – “questo luogo magico in tutta la sua bellezza, senza cementificazioni e costose infrastrutture, ma rimediando ai guasti del passato attraverso una rinaturalizzazione del sito”.

Ciò anche alla luce dei gravissimi danni che la mareggiata del 28 ottobre ha inferto alle opere a mare, nonché ai fabbricati, alle infrastrutture, ai manufatti che affacciano sul mare, alle abitazioni di diverse insenature, ai natanti ricoverati a terra ovvero ormeggiati nei porti turistici: “Tali devastazioni dipendono certamente da eventi “naturali”, la cui violenza tende a crescere e a farsi sempre più frequente, ma anche dalle scelte dell’uomo, che incautamente ha spesso sottovalutato la forza distruttiva delle precipitazioni atmosferiche, del vento e del mar”e.

In particolare, le associazioni chiedono che tutte le aree a terra vengano risistemate con la cura e la qualità che meritano e che non venga realizzato un porto turistico, ma la baia mantenga le sue caratteristiche di porticciolo, ovvero approdo protetto per piccoli natanti tirati in secco con ormeggi solamente temporanei; non vengano quindi realizzati né la piccola darsena, né l’ampliamento del piazzale previsti dal progetto presentato dal Comune. Piuttosto siano previste migliorie per una ottimale fruizione.

nervi progetto italianostra

Secondo il progetto anche la piscina non è prevista, ma al suo posto si pensa di ampliarelo specchio acqueo e ripristinata la preesistente spiaggetta, “in modo da consentire un’armoniosa discesa a mare”.

Oltre a ciò viene chiesto che la piscina venga costruita altrove, e che venga difesa la spiaggia già esistente, e lavorare al fine di migliorare la qualità dell’acqua per migliorare la balneabilità.

Secondo quanto riporta Italia Nostra nel comunicato stampa che presenta pubblicamente il progetto: “Il paesaggio della baia è attualmente tutelato sia ai sensi degli artt. 136 e 142 del Codice dei beni culturali ed è inoltre, ricompreso nel Piano Territoriale Paesistico di Nervi Sant’Ilario adottato nel 1953, nonché nel Piano Territoriale Paesistico Regionale, che classifica l’area come “Immagine Urbana” al pari di Boccadasse, Camogli, Portofino”

“E’ però evidente a chiunque, esaminando le immagini storiche della baia, che tutti gli interventi susseguitisi dai primi del ’900 ad oggi hanno via via pregiudicato la particolare bellezza della baia e del suo borgo, quale si presentava fino ad allora. Particolarmente peggiorativi sono stati quelli degli anni ’30 (piazzale e diga) per giungere a quello, decisamente devastante, della costruzione della piscina nel 1963 con successiva (1975) copertura pressostatica”.

In pratica il messaggio è chiaro: tornare ad un assetto senza porto turistico e piscina che prediliga la fruibilità allargata degli spazi, in rispetto ad una cornice particolarmente di pregio. Nell’interesse di tutti.