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Mareggiata, vento e allagamenti, centinaia di milioni di danni. Da Roma potrebbero arrivare subito 20 mln per l’emergenza fotogallery

Cessata l'allerta si inizia la quantificazione della devastazione

Genova. La quiete dopo la tempesta. Dovrebbe essere un momento di gioia, ma per tutta la Liguria, o quasi, oggi è il giorno della conta dei danni.

Rapallo, le condizioni della passeggiata e del porticciolo

Con il primo sole, dopo giorni di perturbazione, su tutti i territori colpiti si sta lavorando per mettere in sicurezza e per quantificare la distruzione: “la tempesta perfetta“, come più volte descritta in questi giorni ha portato venti ciclonici che hanno divelto tetti, strutture e alberi, ha portato una delle più forti mareggiate degli ultimi decenni, che si è “mangiata” le coste con tutto quello che ha trovato sul suo cammino, e ha portato pioggia in quantità, che in qualche caso ha provocato allagamenti e criticità. Il menù completo, o quasi.

“Saranno centinaia di milioni i danni riportati dalla nostra regione – ha sottolineato il governatore Giovanni Toti, in questo ore impegnato in una lunga ricognizione delle coste liguri – dal governo potrebbero arrivare 10 o 20 milioni subito per l’emergenza”.

Boccadasse e Vernazzola, la conta dei danni

Nel genovesato i territori più colpiti sono il Tigullio, con ingenti danni strutturali a Rapallo, Santa Margherita e Portofino, ma anche Arenzano e Cogoleto, con i litorali completamente messi sottosopra. Senza dimenticare le “piccole” criticità registrate a Sturla, Zoagli, Chiavari, Boccadasse e Corso Italia, Voltri e Vesima.

“In realtà non c’è centimetro delle nostre coste che non sia stato in qualche modo danneggiato – ha sottolineato Toti – ma poteva andare peggio visto visto che ci siamo trovati di fronte alla perturbazione più importante degli ultimi decenni con 500 mm di pioggia il vento a vento 200 km/h e onde alte 10 metri”.

Sul tavolo dell’emergenza anche la questione ambientale: tanti sono i rifiuti da smaltire, e in alcune zone c’è forte rischio inquinamento, con importanti bonifiche da fare nell’immediato, come a Rapallo dove decine di imbarcazioni, con il loro carburante, sono ancora da recuperare.

Una emergenza, quindi, che sarà in più fasi: urgenze, smaltimento e bonifiche e ricostruzione. Un bilancio pesante, e siamo solo all’inizio della stagione delle piogge.