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Mareggiata, sindacato balneari: “Serve decreto contro norme espressione delle plutocrazie europee”

Genova. La conta dei danni è ancora in corso, ma sicuramente per quanto patito dagli stabilimenti balneari della nostra regione di parla di diverse decine di milioni di euro. Se non centinaia.

Per questo motivo le varie categorie di settore sono in allarme, e richiedono urgenti misure per salvaguardare “il futuro del settore”: da un lato la richiesta dello stato di calamità, per attingere a risorse straordinarie per far fronte ai danni patiti, mentre dall’altro una presa di posizione netta del governo contro le normative europee sulle concessioni.

La cosiddetta e temuta normativa Bolkestein, infatti, ad oggi prevede come termine per attribuire le nuove concessioni, con gara internazionale, entro il 2020: ““Il Governo ritiri le impugnative sulle leggi regionali liguri e ci dia modo di ricostruire”. Questa la richiesta del nuovo sindacato “La Base Balneare”, facendo riferimento alla recenti legge regionale, giunta Toti, che sostalziamente prorogava termini e modificava l’impianto della circolare europea.

“Già in passato – spiega il segretario Bolla – la suprema Corte, dichiarando l’illegittimità costituzionale della legge 24/2012 della Regione Liguria, che chiedeva la proroga a chi avesse subito danni consistenti dopo eventi atmosferici, con la ossequiente sentenza 171/2013 dell’1 Luglio 2013, perdendo l’occasione di affermare l’autonomia dello Stato italiano nei confronti delle farneticanti pretese della Commissione europea”.

“Non stupisce – sottolinea – che il Governo Monti, allora, nota e convinta espressione della plutocrazia europea, abbia promosso il ricorso di legittimità costituzionale 4 – 8 ottobre 2012 avverso la legge regionale sopra menzionata. Così come non stupisce l’ultimo atto di un Governo già morto, quello di Gentiloni, quando lo scorso anno ha impugnato la legge n. 25/2017″.

Per chiedere ciò è stato portato in Regione Liguria un corposo dossier che comprende tutta la documentazione raccolta dopo il disastro di lunedì scorso