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Maratona di New York, domani l’Italia corre con il “cuore a Genova”

Un traguardo simbolico sarà spostato a 43 km (di solito è 42) per rendere omaggio alle 43 vittime della tragedia.

Genova. La testa è sul percorso della maratona di New York, che si corre domani, ma il cuore è a Genova. Come è ormai tradizione, il console generale d’Italia a New York, Francesco Genuardi, ha dato il suo benvenuto e augurato ‘in bocca al lupo’ ai partecipanti italiani con una cerimonia in consolato alla quale hanno partecipato alcuni gruppi e corridori storici.

La serata tuttavia e’ stata dedicata a Genova e alle oltre 40 vittime del crollo del ponte Morandi. “La maratona di New York – ha detto Genuardi – è la corsa più amata dagli italiani, è nel cuore di tutti noi e non a caso siamo la seconda nazione per numero di partecipanti. Siamo tre tremila e quest’anno il numero è persino aumentato rispetto allo scorso anno. Questa massiccia presenza è una testimonianza della perenne storia d’amore tra l’Italia e New York”.

Il console ha poi voluto rivolgere un pensiero a Genova e, oltre a dedicare la serata alle vittime, ha annunciato ai newyorkesi il ritorno della maratona nella città ligure dopo 14 anni. Una corsa fortemente simbolica, che vuole rappresentare il ritorno alla normalità e non a caso parti del percorso arriveranno fino al limite della zona rossa. Inoltre un traguardo simbolico sarà spostato a 43 km (di solito è 42) per rendere omaggio alle 43 vittime della tragedia.

“Quest’anno – continua il console – la maratona parla anche italiano, per la prima volta la NYRR (New York Road Runners, ente che organizza la gara, ndr) ha ritenuto di fare la presentazione della gara e della strategia di gara in italiano. Tra i partecipanti italiani anche quest’anno ci saranno una delegazione della comunità’ di San Patrignano, un gruppo di atleti affetti da sindrome di down e due corridori ciechi.