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Lunedì pomeriggio la “marcia della memoria”, per non dimenticare la deportazione degli ebrei genovesi

Nei campi di concentramento, dal capoluogo ligure, finirono 261 persone. Solo venti sono sopravvissute

Genova. Il 3 novembre 1943, con un agguato dentro la sinagoga, iniziò la deportazione degli ebrei genovesi: venti persone furono arrestate, altri arresti seguirono nei giorni successivi. In tutto furono deportate, alla fine, 261 persone, e fra queste furono solo venti i sopravvissuti.

A 75 anni di distanza dalla deportazione degli ebrei genovesi, la comunità di Sant’Egidio, la comunità ebraica di Genova e il centro culturale Primo Levi organizzano la marcia della memoria, per non dimenticare.

Partenza prevista alle 17e30 da galleria Mazzini con arrivo in sinagoga.

Interverranno il rabbino capo di Genova Giuseppe Momigliano, il sindaco di Genova Marco Bucci, il responsabile della Comunità di Sant’Egidio di Genova Andrea Chiappori; il presidente della Comunità Ebraica di Genova Ariel dello Strologo. Parteciperà il coro Shlomot.