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Ilva, tavolo a Roma su accordo di programma: tra un mese proposta per ricollocazione

Accolto da mittal il principio del rapporto tra aree e occupati

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Genova. Genova. E’ durato poco più di un’ora l’incontro tecnico al Mise per la verifica dell’applicazione dell’accordo di programma dell’ilva di Cornigliano. All’incontro hanno partecipato tra gli altri, oltre ai sindacati e ai funzionari di Arcelor Mittal, il governatore Giovanni Toti e il prefetto Fiamma Spena.

Due le questioni sul tavolo : la conferma dell’accordo di programma e quindi del rapporto diretto tra aree date in concessione e numero di occupati e il ruolo di società per Cornigliano nella ricollocazione degli esuberi. “Sul primo punto noi abbiamo ribadito che, anche non è immediatamente attuabile – chiarisce il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro – il principio deve essere confermato e quindi entro la fine del piano industriale nel 2023 i lavoratori in esubero devono essere ricollocati. E Mittal, seppur a denti stretti, si è detta d’accordo. L’accordo non rappresenta una clausola di salvaguardia per gli esuberi, ma una garanzia che per quelle aree ci sia una occupazione adeguata”.

Per quanto riguarda il ruolo di società per Cornigliano, la società pubblica nata nel 2005 dopo la firma dell’accordo di programma, “è stato in particolare il presidente Toti a chiedere al governo garanzie economiche e giuridiche su cui nelle prossime settimane verranno fatte ipotesi e verifiche. Il governatore si è impegnato a riconvocarci entro i primi di dicembre per formulare una proposta per la ricollocazione dei 474 lavoratori non assunti subito da Mittal” spiega ancora Manganaro che attacca però la Uilm: “Ci sembra assurdo che la Uilm non abbia mostrato alcun interesse per la ricollocazione dei lavoratori e per il ruolo di società per Cornigliano considerando di fatto morto e sepolto l’accordo di programma”.

“L’incontro si è concentrato sostanzialmente sulla possibilità di individuare un percorso che preveda ,attraverso stanziamento di risorse, missione specifica , formazione dei lavoratori, garanzia del reddito ,una possibile collocazione temporanea di lavaratori di Ilva in Amministrazione Straordinaria attualmente in Cigs” riassume il segretari della Cisl Alessandro Vella. “Come Fim-Cisl ribadiamo che già l’accordo del 6 settembre ha previsto una specifica clausola di salvaguardia per tutti i lavoratori – aggiunge – ma siamo disponibili a verificare questo percorso come una opportunità per i lavaratori e quindi a discuterne i contenuti”.

La Uilm in una nota spiega che “nel rimarcare la validità dell’accordo del 6 settembre ritiene la proposta interessante in quanto è in grado di dare uno sbocco occupazionale e reddituale ai lavoratori posti in Cig, ai quali occorre individuare un piano di formazione professionale- infine, abbiamo ribadito che l’unitarietà delle aree è un elemento indispensabile perché in futuro possa svilupparsi l’attività industriale di Mittal e la relativa occupazione. Per l’insieme di queste ragioni abbiamo ritenuto meritevoli di approfondimento le questioni poste da noi e dal Governo e abbiamo convenuto che entro 1 mese, le parti si rincontreranno al Ministero per far si che le questioni possano assumere carattere operativo”.