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Ilva, settimana decisiva: domani tavolo in Confindustria sulla sicurezza, mercoledì a Roma sull’accordo di programma

Giovedì altro tavolo nazionale al Mise mentre Arcelor Mittal farà conferenza stampa a Cornigliano

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Genova. Tra scioperi, polemiche e numeri che non tornano inizia una settimana decisiva per l’Ilva di Genova targata, da giovedì 1 novembre Arcelor-Mittal o meglio Am Investco che giovedì prossimo terrà a Genova la conferenza stampa della nuova ‘era’. Ma prima di festeggiamenti e buffet, ci sono diverse questioni da risolvere. A cominciare dalla questione sicurezza dopo che l’azienda ha deciso di tagliare 59 posti di lavoro in settori considerati dai sindacati a rischio e dove ci sono stati due infortuni in una settimana.

La procedura dopo l’annuncio dell’rsu di un’ora di sciopero per oggi è stata sospesa fino all’incontro che si terrà domani alle15 in Confindustria: “Chiederemo che le procedure di taglio del personale siano fermate perché senza contemporanei investimenti tecnologici si mette a rischio la sicurezza dei lavoratori – commenta il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro – quindi al momento la procedura deve essere ritirata. Senza contare che in alcuni settori ci sono accordi sindacati specifici che non possono essere scavalcati”.

Una giornata decisiva sarà quella di mercoledì 7 novembre al Mise con appuntamento alle 10. Al tavolo oltre a Governo, Am Invesco e sindacati, siederanno anche Regione e Comune. All’ordine del giorno la verifica dell’accordo di programma per discutere delle garanzie chieste dai sindacati sia sull’occupazione e quindi sul rispetto dell’accordo stesso, sia sul futuro dei 474 esuberi che per la Fiom devono essere appunto “esuberi temporanei”.

“Per noi l’accordo di programma non può essere cancellato – dice Manganaro – non diciamo che va applicato subito in toto ma quantomeno entro la scadenza del piano industriale deve essere mantenuto il rapporto tra lavoratori ed aree e quindi entro il 2023 devono esserci circa millecinquecento assunti da Mittal”. Nel frattempo si pole la gestione di chi resta fuori, almeno in questa fase: “Deve essere chiarito il ruolo di società per Cornigliano perché oggi non c’e copertura giuridica né economica. E poi vorremmo sapere quanto è il personale presente in ilva perché a noi non è stato fatto mai vedere alcun prospetto con qualifiche e numeri con l’azienda che non ha smentito le indiscrezioni sul fatto che le assunzioni siano meno di 10.700”.

Giovedì’ sempre a Roma al Mise sarà fatto il punto a livello nazionale, mentre a Genova ci sarà l’assemblea dei lavoratori dove sindacati ed rsu riferiranno sull’incontro del 7. E alle 12 la conferenza stampa di Mittal per presentare il piano industriale e ambientale aprirà ufficialmente anche a Cornigliano il nuovo corso.