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Il postino suona… un giorno sì e un giorno no: la battaglia della Cgil per consegne quotidiane di corrispondenza

Il sindacato sottolinea come l'azienda non sia in crisi e quindi il servizio potrebbe essere potenziato

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Genova. Dal mese di settembre la consegna della corrispondenza si pratica a giorni alterni in tutta la Regione. La posizione del sindacato lavoratori comunicazione Cgil è da sempre contraria a questa riorganizzazione che penalizza i cittadini e i lavoratori di poste, soprattutto quelli precari.

Per questi motivi continua il confronto con l’azienda; l’ultimo si è svolto il 6 novembre scorso ed è stato concordato che si svolgano degli incontri tecnici prima su Genova e poi su Spezia, volti a migliorare l’organizzazione del lavoro. Nell’incontro è stata anche rappresentata la necessità che nel turno pomeridiano e del sabato mattina, siano presenti dei responsabili aziendali.

“E’ giusto ricordare che nel caso di Poste non si parla fortunatamente di una azienda in sofferenza – scrive il sindacato in una nota – Anzi, con sommo gaudio di tutti, confrontando i primi 9 mesi del 2018 con quelli del 2017, Poste italiane incrementa l’utile del 45,9% arrivando a 1.056 milioni di euro, e tutti i settori sono in attivo compreso PCL (posta corrispondenza logistica) che ha un attivo di 94 milioni. Insomma i risultati sono, come più volte abbiamo sottolineato, sotto gli occhi di tutti e sono stati conseguiti grazie a chi in Poste ci lavora tutti i giorni, non ricevendo adeguato riconoscimento”.

Slc Cgil ribadisce il “giudizio negativo di questa riorganizzazione, in particolare la non condivisione del modello di recapito a giorni alterni e su questa partita valuterà le future iniziative da intraprendere”.