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Il capo della polizia a Bolzaneto: “Reparto ingiustamente associato a quella che fu una sospensione dei diritti costituzionali

Gabrielli: “Nessuno del reparto fu coinvolto in quelle tristissime vicende, ma portiamo le responsabilità di altri"

Genova. “In questi 17 anni il nome di questo nostro reparto è stato associato ad una delle pagine meno gloriose della storia della Repubblica, una vera e propria sospensione dei diritti costituzionali e l’onta più grande è che tutto questo non ci è appartenuto perché come purtroppo spesso accade portiamo anche le responsabilità di altri”. Lo ha detto il capo della polizia Franco Gabrielli intervenuto alle celebrazioni per il settantesimo anniversario del Reparto mobile presso la caserma di Bolzaneto, sede del sesto reparto mobile. “Nessun appartenente al reparto fu coinvolto in quelle tristissime vicende eppure ancora oggi noi parliamo del reparto di Bolzaneto” ha ricordato Gabrielli. “Molta acqua è passata sotto i ponti. Nonostante le ferite, nonostante chi porta ancora i segni di quella stagione oggi i reparti sono un’eccellenza delle nostra amministrazione”.

“Non necessariamente sbaglia chi dà la manganellata, molto spesso sbaglia chi dà ordine di dare la manganellata” ha detto il capo della polizia davanti che ha concluso in suo intervento chiedendo “credibilità” agli uomini e alle donne della polizia: “Chi veste una divisa ha una doppia responsabilità – ha spiegato – ha una responsabilità come qualunque cittadino ma aha anche la responsabilità di avere giurato fedeltà alla repubblica, alla costituzione di essere solo sottoposto alla legge e che ogni comportamento in dispregio della divisa che portate dell’impegno che abbiamo assunto è un tradimento a questo giuramento”