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Gli agenti della polizia municipale dichiarano lo stato di agitazione

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Genova. I sindacati della polizia locale di Genova hanno dichiarato lo stato di agitazione e chiesto l’apertura della procedura di raffreddamento, dopo una serie di assemblee tra lavoratori e un incontro con l’assessore comunale alla Sicurezza Stefano Garassino e al Personale Arianna Viscogliosi.

I sindacati chiedono – tra le altre cose – “una più corretta dinamica relazionale” tra la parte sindacale e la pubblica amministrazione, con una più attenta programmazione di tavoli tecnici, attraverso un intervento di sensibilizzazione dei direttori nonché un incontro politico con la parte sindacale, da svolgersi ogni due mesi per affrontare le varie problematiche; progetti specifici, sia per gli infrasettimanali festivi che per eventi e manifestazioni, per incentivare i lavoratori.

Tra le richieste anche quella di garantire e finanziare la formazione e l’aggiornamento di tutto il personale di Polizia Locale, l’applicazione del contratto nazionale in materia di buoni pasto come utilizzato già nelle altre città e come richiesto e promesso da tempo, l’applicazione della legge Madia per le progressioni di carriera oltre a una revisione dell’accordo sulla previdenza complementare, allineando la quota alle altre città. 


“Dopo la prima assemblea e l’incontro di Aprile, sebbene nulla fosse mutato in meglio e nulla di quanto sopra richiesto fosse stato attuato – si legge della dichiarazione dello stato di agitazione – a fronte degli eventi tragici che hanno colpito la nostra città, la Polizia Locale si è prodigata nel garantire il massimo impegno nella prestazione di servizi ordinari e straordinari, per assicurare una capillare presenza sul territorio ed alleviare, per quanto possibile, le gravi difficoltà di viabilità, ad oggi i lavoratori si trovano a confrontarsi con carichi di lavoro sempre maggiori, le significative modifiche alla struttura del Corpo di Polizia Municipale e l’organizzazione del lavoro posta in essere creano pesanti ricadute sulla salute, sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei lavoratori”.