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Genoa-Sampdoria, finisce 1-1 il primo derby dopo il crollo del Morandi risultati fotogallery

Alla luce dei 90 minuti è il Genoa ad avere qualche rammarico in più

Genova. Finisce 1-1 il derby numero 117 tra Genoa e Sampdoria. Un derby giocato a viso aperto, con il Genoa che, dopo essere andato in svantaggio, ha avuto la forza di pareggiare, ma non di concretizzare le numerose occasioni che ha costruito nel corso della partita. Dal canto suo la Sampdoria ha stretto i denti, tenuta a galla dal suo portiere, protagonista almeno in tre momenti decisivi. Alla fine sono i rossoblù a tornare negli spogliatoi con un po’ di rammarico davanti ai 33 mila spettatori del Ferraris.

Nessuna sorpresa negli 11 messi in campo da Juric, che conferma Veloso in mezzo al campo. Ramirez trequartista vince la staffetta con Saponara, Jankto dal primo minuto vista la squalifica di Linetty, queste le scelte di Giampaolo.

I risultati delle altre partite rendono questo derby ancora più complesso in termini di classifica, ma i giocatori in campo sembrano intenzionati a giocarsi la partita sino in fondo. Rispetto per esempio allo 0-0 della scorsa stagione la partenza è molto più vivace.

I primi 10 minuti sono di marca blucerchiata: la Sampdoria passa in vantaggio con un colpo di testa di Quagliarella all’8′ su cross di Ramirez che è lasciato libero di manovrare dopo un corner battuto corto. L’attaccante napoletano “brucia” il compagno Tonelli, anche lui ben piazzato per colpire. Tra i due il solo Romero, mentre Biraschi, che gioca praticamente a uomo su Quagliarella, non è pervenuto.

Il Genoa però non si scompone e comincia a crescere sulle fasce: Lazovic e Romulo vincono qualche duello con Murru e Bereszynski e la Sampdoria, aggredita più alta, non riesce più a esprimersi come all’inizio.

Andersen sbaglia il movimento sul lancio di Biraschi che mette Piatek davanti alla porta: Audero è costretto a uscire alla disperata, atterrandolo. Per lui un cartellino giallo invece che l’espulsione, grazie alle nuove norme. Sul dischetto si presenta lo stesso polacco, che spiazza il portiere blucerchiato con freddezza. È il pareggio che rafforza il morale del Genoa. Da qui in poi il primo tempo è un monologo rossoblù. A soffrire, nella Samp, oltre ai due esterni di difesa, anche Jankto ed Ekdal. Diventa così difficile far arrivare palle giocabili per Defrel e Quagliarella e aumenta il gioco falloso. A farne le spese è anche Piatek, che dopo uno scontro perde sangue dal naso copiosamente.

Negli ultimi dieci minuti del primo tempo il Genoa avrebbe tre occasioni per passare in vantaggio: una punizione dal limite dell’area di Veloso di poco sopra la traversa (34′), un rigore in movimento sparato addosso ad Audero da Romulo (40′) e ancora Audero protagonista con una parata di petto su un diagonale potente di Piatek, liberato da una magia di Kouamé, molto in palla questa sera (42′).

Secondo tempo. La bilancia resta in equilibrio

Si riparte con la Sampdoria pericolosa su corner: colpo di testa di Andersen che termina sul fondo. Giampaolo prova a cambiare le carte subito: dentro Caprari per uno spento Defrel (52′) e in effetti c’è maggiore dialogo in fase offensiva.

Quando però il Genoa attacca la squadra di Giampaolo va in crisi. La velocità di Kouamé non sembra trovare argini. Al 62′ è Audero a tenere a galla i suoi con una parata strepitosa, togliendo dall’angolino un colpo di testa del giovane ivoriano su cross di Romulo.

Nella Sampdoria il solo Quagliarella ci prova sempre, classe senza età la sua, il suo tiro al 20′ termina fuori.

Cambio anche nel Genoa, dentro Pereira per Lazovic, che ha dato tutto, subendo anche un’entrata dura proprio nell’ultima azione che lo vede protagonista (70′).

La Sampdoria prova a riordinare le idee, cercando la manovra per allargare le maglie rossoblù. Giampaolo dà fiducia a Saponara per Ramirez (73′).

Juric, ripreso più volte per la sua agitazione, viene espulso da Doveri al 75′ dopo aver protestato per alcune decisioni dubbie dell’arbitro che ha lasciato correre (per entrambe le squadre in verità) su alcuni interventi dubbi in mezzo al campo.

Il Genoa sembra non avere più l’intensità di prima e la Sampdoria guadagna metri.

Nei rossoblù l’ultimo cambio è Sandro per Bessa, ma le squadre, molto stanche, compiono anche qualche errore di troppo.

Genoa-Sampdoria 1-1

Reti: 8′ Quagliarella; 17′ Piatek (R)

Genoa: Radu, Biraschi, Romero, Criscito, Romulo, Hiljemark, Veloso, Lazovic (70′ Pereira), Bessa (83′ Sandro), Piatek, Kouamé.

A disposizione: Marchetti, Spolli, Gunter, Lopez, Lapadula, Mazzitelli, Rolon, Pandev, Sandro, Omeonga, Medeiros.

Allenatore: Juric

Sampdoria: Audero, Bereszynski, Tonelli, Andersen, Murru, Praet, Ekdal, Jankto, Ramirez (73′ Saponara), Quagliarella, Defrel (52′ Caprari).

A disposizione: Rafael, Belec, Vieira, Saponara, Sala, Colley, Leverbe, Tavares, Ferrari, Rolando, Kownacki

Allenatore: Giampaolo

Arbitro: Doveri di Roma 1

Ammoniti: Criscito, Piatek (G); Audero (S)

Espulso al 75′ Juric

Spettatori: paganti 15.723, incasso 461.922, 16.033 abbonati, 159.100 euro la quota gara.