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Ericsson, lavoratori in sciopero il 15 novembre: “L’azienda cancella i contratti integrativi”

Dei 1200 dipendenti ne restano ormai solo 500

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Genova. Sciopero giovedì 15 novembre dei lavoratori Ericsson contro la decisione dell’azienda di disdettare i contratti integrativi. Lo ha deciso questa mattina l’assemblea sindacale del personale.

La multinazionale svedese ha annunciato infatti a Slc Cgil Fistel Cisl Uilcom Uil nazionali la disdetta dei contratti integrativi; questo comporterà tagli economici e normativi, come ad esempio la riduzione dei tickets, il taglio dei permessi, l’eliminazione della 14esima mensilità e molto altro.

“Questo avviene mentre l’amministratore delegato esalta la fase di stabilità e l’inaugurazione dell’era commerciale del 5G – si legge in una nota della Slc Cgil – dimenticando che, negli ultimi anni, sono state attivate 16 procedure di licenziamento collettivo che, solo a Genova, hanno portato ad una contrazione degli organici da 1.200 dipendenti agli attuali 500”.

La proposta è stata giudicata “irricevibile sia dai lavoratori sia dalle organizzazioni sindacali” e sarà oggetto del prossimo sciopero di giovedì 15 novembre 2018.

Intanto, il 13 novembre, si svolgerà presso la Regione Liguria il tavolo istituzionale in relazione ai lavoratori licenziati nell’estate 2016 e che ancora sono in cerca di una occupazione e anche in quella sede, saranno sensibilizzate le istituzioni circa l’operato di una azienda che da una parte proclama il rilancio del proprio business, mentre dall’altra dopo aver licenziato, decide di ridurre la retribuzione dei propri dipendenti.

In occasione dello sciopero di giovedì 15 novembre, dalle ore 9.00 alle ore 11.00, si terrà un presidio di protesta presso la sede Ericsson degli Erzelli