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E’ arrivata una sola offerta per prendere il gestione il faro di Camogli

Potrebbe essere trasformato in un ostello o in un centro visite il Semaforo nuovo che rientra nei beni del demanio messi a bando

Genova. C’è stata solo un’offerta per il faro Semaforo Nuovo di Camogli, uno dei 6 immobili del demanio tra fari, torri e altri edifici costieri messi a bando dal Demanio per riqualificare strutture di pregio storico e paesaggistico di proprietà dello Stato.

L’edizione di quest’anno, avviata lo scorso 27 luglio, riguardava gare pubbliche per l’affitto delle strutture fino ad un massimo di 50 anni.

Le offerte pervenute – 27 – sono così ripartite: in Toscana sono arrivate 8 offerte per Villa Celestina a Rosignano Marittimo (LI), esempio di architettura razionalista italiana in una delle mete di villeggiatura note fin dagli anni sessanta, e 8 offerte per il Forte di Castagneto Carducci (LI), piccola fortificazione sulla spiaggia nel borgo della Maremma toscana. Nella laguna di Venezia l’Ottagono di Ca’ Roman, piccola isola fortificata appartenente al sistema difensivo dei “cinque ottagoni” ha ricevuto 3 offerte; 3 offerte anche per l’ex Colonia Onfa a Ravenna in Emilia Romagna, ex colonia marina in una zona a forte vocazione turistica; in Campania il Complesso ex Polveriera di Bacoli (NA), edificio lungo la strada che porta al promontorio di Capo Miseno sul Golfo di Pozzuoli, ha ricevuto 4 offerte; in Liguria a Camogli il Faro Semaforo Nuovo, a picco sul mare sul promontorio del Parco di Portofino, ha ricevuto un’offerta.

Sono invece ancora in corso e chiuderanno nelle prossime settimane le gare che coinvolgono immobili di proprietà degli enti Territoriali: la Torre Capitolare a Porto Venere (SP) di proprietà del Comune, Villa Mirabello a Rosignano Marittimo (LI) di proprietà del Comune, e il Castello della Colombaia a Trapani di proprietà della Regione Siciliana.

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