Danni ingenti

Devastazione e macerie, “Corso Italia non c’è più”. Per Voltri servono 4 mln, Fanghella: “Ripristino impossibile” fotogallery

Il salotto buono dei genovesi è irriconoscibile. E a levante la situazione è anche peggiore

Corso Italia dopo l'allerta

Genova. Corso Italia, ovvero “c’era una volta il salotto buono di Genova”. Questo il il risultato della tremenda mareggiata che nei giorni scorsi ha colpito le coste genovesi e liguri: strutture distrutte, stabilimenti cancellati, detriti e macerie ovunque.

A partire da piazzale Kennedy, invasa dai detriti, con i massi frangiflutti spostati. E poi spostandosi verso Boccadasse, un “safari” di distruzione: ai Bangi San Nazaro tutte le cabine sono a pezzi, ai Bagni Roma non ci sono proprio più. Ai Capo Marina il campetto delle partite a cinque sul mare è sparito, mentre ai Lido il muretto sulla spiaggia è crollato. E poi Boccadasse con il suo borgo gravemente ferito, con le banchine “bombardate” e la spiaggia invasa da detriti.

A ponente però non va meglio. Voltri, tra le più colpite, piange la sua passeggiata, totalmente divorata dalle onde: “Non c’è niente che si possa salvare – specifica il presidente di municipio Chiarotti – va rifatta da capo”.

Passeggiata di Voltri distrutta

Bel problema. Chi, come e dove si trovano i soldi? “Ci vorranno almeno 3 o 4 milioni – spiega l’assessore Fanghella – ma la situazione è molto complessa poichè al momento possiamo solo agire per le urgenze, cioè le messe in sicurezza. Per la ricostruzione bisognerà aspettare”. Quanto? La fila è lunga…

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